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Fauci: "Fiero delle mie origini italiane"

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Fauci: Fiero delle mie origini italiane

(Foto Afp)

“Sono stato in Italia molte volte, sono stato in Sicilia più volte, sono stato a Napoli, ma non sono mai stato a Sciacca. Mio padre e mia sorella ci sono stati e mi hanno detto che nel paese ci sono alcune vie che si chiamano ‘Fauci’. Poi loro sono andati anche a vedere la via dove era nato mio nonno”. Lo ha detto a Sky TG24 Anthony Fauci, immunologo membro della task force della Casa Bianca sul Covid-19, parlando delle sue origini italiane.


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“L'Italia è un grande Paese – ha aggiunto -. Ci sono così tanti italo-americani che hanno dato un contributo fondamentale per rendere grande questo Paese, la comunità italoamericana qui negli Stati Uniti e molto forte e io vorrei salutare i miei colleghi italiani e fare a tutti voi gli auguri per questa importante festa per il compleanno della vostra Repubblica, è qualcosa di cui dovete andare fieri come io vado fiero delle mie origini italiane”.

“L'Italia e gli Stati Uniti sono sempre stati alleati non solo politicamente, ma anche scientificamente. Nel mio laboratorio ho insegnato a decine di scienziati italiani, molti dei quali adesso sono in prima linea in Italia nella lotta al Covid-19. Quando ho visto quello che succedeva in Italia mi sono immediatamente messo in contatto con molti dei miei ex studenti e colleghi e ho avuto così un'idea chiara di quello che stava accadendo. Per me è stato evidente sin da subito che l'Italia si trovasse in una situazione molto difficile, con un'esplosione di casi di cui non avevano colpa. Le persone erano entrate nel paese spargendo il virus e prima che si potesse fare qualcosa, il focolaio era già enorme. Credo che l'Italia abbia fatto davvero un buon lavoro considerando che siete stati colpiti molto duramente”. ha detto poi Fauci sottolineando che “l'Italia ha un'eccellente sistema sanitario con scienziati e medici brillanti che sanno benissimo quello che fanno. Non è certo un Paese che non ha idea di come gestire una situazione del genere, ma nonostante tutta la sua forza è comunque stata colpita molto duramente”. spiegando che

“Credo – ha poi aggiunto Fauci - che il fatto che l'italia abbia chiuso subito con il lockdown sia stata una cosa molto positiva. Il solo problema, forse, e non dico questo per criticare l'Italia, perché è stata davvero colta di sorpresa, è che quando si è resa conto della gravità e ha chiuso tutto, il virus si era già diffuso enormemente, così tanto che il sistema sanitario è quasi collassato. Mi ricordo delle telefonate con i miei colleghi in Italia in cui mi dicevano che non avevano abbastanza respiratori o posti in terapia intensiva per tutti. E questo è stato tragico. È una lezione che tutti abbiamo imparato, ma non penso che si possa criticare l'Italia perchè non credo che abbia fatto nulla di sbagliato. Penso solo che la quantità di pazienti sia stata così importante che ogni sistema sarebbe stato travolto”.



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