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Trump posa con la Bibbia, il vescovo: "Non ci posso credere"

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Trump posa con la Bibbia, il vescovo: Non ci posso credere

(Afp)

Donald Trump posa con la Bibbia in mano davanti alla chiesa episcopale di St John a Washington. E lo scatto scatena polemiche. Nella serata di lunedì, il presidente ha lasciato la Casa Bianca per raggiungere la chiesa, danneggiata nei disordini scoppiati anche nella capitale dopo la morte di George Floyd. Trump, accompagnato da un massiccio apparato di sicurezza, ha attraversato Lafayette Park, muovendosi nelle aree dove le forze dell'ordine erano appena intervenute con lacrimogeni per disperdere manifestanti e evitare eventuali contestazioni al presidente.


La foto non è stata particolarmente apprezzata da esponenti della chiesa episcopale. In particolare, alla Cnn ha espresso il proprio dissenso Mariann Edgar Budde, che ricopre l'incarico di vescovo nella diocesi episcopale di Washington. "Permettetemi di essere chiara. Il presidente ha usato una Bibbia, il testo più sacro della tradizione giudaico-cristiana, e una delle chiese della mia diocesi come sfondo, senza permesso, per un messaggio antitetico rispetto agli insegnamenti di Gesù e contrario a tutto ciò per cui si batte la chiesa", le parole della donna. "E per fare questo, ha fatto ricorso all'uso di lacrimogeni da parte di agenti che in tenuta antisommossa hanno allontanato le persone dal prato della chiesa. Il presidente non ha pregato quanto è venuto a St. John's, né ha fatti riferimento all'agonia del nostro paese in questo momento. Sono disgustata, non credo ai miei occhi. Voglio che il mondo sappia che noi, bella diocesi episcopale di Washington, seguendo Gesù e il suo amore, prendiamo le distanze dal linguaggio incendiario del presidente", ha aggiunto.

L'ATTACCO AI CUOMO - "Ieri è stata una pessima giornata per i fratelli Cuomo. New York è stata sopraffatta da saccheggiatori, criminali, sinistra radicale e tutte le altre forme di feccia", twittato il presidente degli Stati Uniti riferendosi al governatore Andrew Cuomo e a suo fratello, il giornalista della Cnn Chris Cuomo. "Il governatore ha rifiutato di accettare la mia offerta di inviare la Guardia Nazionale e New York è stata fatta a pezzi. Allo stesso tempo gli indici d'ascolto di Fredo sono crollati del 50%!", ha aggiunto Trump, riferendosi a Chris Cuomo con il nome del secondogenito di Don Vito Corleone, il protagonista del 'Padrino'.



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