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Scrisse volantino razzista, bufera su ambasciatore nominato da Trump in Norvegia

ESTERI
Scrisse volantino razzista, bufera su ambasciatore nominato da Trump in Norvegia

(Afp)

Bufera sull'ambasciatore in Norvegia nominato da Donald Trump, dopo che è emerso che nel 1994 è stato denunciato per aver realizzato un volantino razzista contro un politico afroamericano in Georgia. Ora i democratici chiedono che venga ritirata la nomina di Mark Burkhalter per aver partecipato alla realizzazione del volantino in cui Gordon Joyner, allora candidato ad un incarico statale, era rappresentato in modo caricaturale con un chiaro riferimento alla sua razza.


Joyner denunciò il gruppo di cui faceva parte Burkhalter per diffamazione e la causa si concluse con le scuse scritte ed il pagamento di un risarcimento. Secondo quanto denuncia Robert Menendez, senatore democratico, Burkhalter - immobiliarista e ex deputato statale della Georgia -non ha comunicato il suo coinvolgimento nella vicenda alla commissione Affari Esteri che deve vagliare e confermare la sua nomina ad ambasciatore.

"Queste azioni dovrebbero squalificare chiunque dalla conferma al Senato - ha scritto Menendez in una lettera inviata al capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows - in questo momento di trauma nazionale e di riconoscimento della violenza e delle azioni razziste nei confronti degli afroamericani, è impensabile nominare ad una posizione che richiede la fiducia pubblica un individuo che ha partecipato ad una spregevole azione razzista. Vi chiedo - conclude il democratico - quindi di ritirare immediatamente la sua nomina".



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