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Hong Kong, l'attivista: "Protesta non si fermerà, andarsene non è alternativa"

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Hong Kong, l'attivista: Protesta non si fermerà, andarsene non è alternativa

Afp

"La protesta non si fermerà. Per quanto la repressione possa essere brutale, troveremo modi creativi di opporci, per esempio sostenendo l'economia gialla, i negozi pro democrazia", anticipa Isaac Chang, 20 anni, attivista pro democrazia, leader degli studenti superiori vice presidente dell'organizzazione sciolta nei giorni scorsi Demosisto, in una intervista al Fatto Quotidiano in cui sottolinea che "andarsene in massa (da Hong Kong) non è una alternativa".


"Lo faranno quelli in serio pericolo, ma ho fiducia che la popolazione resterà a combattere. Hong Kong è casa", aggiunge, precisando: "io sono un cittadino di Hong Kong, non un cittadino cinese".

Demosisto è stata sciolta, afferma, perché "la nuova legge ci mette tutti in pericolo. Siamo stati arrestati varie volte, come tanti attivisti negli ultimi anni ma ora qualsiasi azione è punibile con il carcere. La legge non è retroattiva ma pensiamo che il governo andrà alla ricerca dei leader delle proteste del passato, ha bisogno di capri espiatori e farà di tutto per trovarli". E denuncia che le "maglie della nuova legge sono strettissime". "Anche ora che Demosisto è stata dissolta ci aspettiamo arresti ed estradizioni in cina per l'attività del passato". Abbiamo sciolto l'organizzazione perché "una delle nostre attività era quella di lobbying all'estero che la nuova legge vieta con il reato di collusione con forze straniere. Senza Demostito possiamo essere più flessibili".



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