Cerca
Home . Fatti . Esteri .

Covid, Israele: "Se contagi aumentano torna lockdown"

ESTERI
Covid, Israele: Se contagi aumentano torna lockdown

(Afp)

Il governo israeliano potrebbe imporre di nuovo il lockdown a livello nazionale se i casi quotidiani di coronavirus dovessero aumentare a duemila, alcune centinaia in più del livello attuale. Lo ha sottolineato il ministro della Sanità israeliano, Yuli Edelstein, citato da 'Ynet'.


"Se si dovessero raggiungere i duemila pazienti al giorno, si accenderebbe una luce rossa lampeggiante", ha detto Edelstein. "Stiamo cercando di non arrivarci, ma questo probabilmente ci porterà a un lockdown generale", ha aggiunto. Intanto le autorità hanno imposto già un lockdown parziale in alcune zone di Israele, dopo che in 24 ore si sono registrati altri 1.464 casi. Aree di Gerusalemme, Beit Shemesh, Lod, Ramle e Kiryat Malachi sono state dichiarate 'zone rosse' per sette giorni. I decessi legati al coronavirus sono 350 dall'inizio dell'emergenza sanitaria, mentre 124 sono i pazienti in condizioni critiche. Ieri in Israele sono stati eseguiti 28mila tamponi.

Intanto, sono tre i deputati israeliani costretti alla quarantena a seguito di contatti con persone risultate poi positive al Covid-19. Dopo il caso di Nir Barkat, parlamentare del Likud, la Knesset ha confermato che resteranno in isolamento fino al 14 luglio anche la deputata Tehila Friedman, del partito Blu e Bianco, e la collega Aida Touma-Sliman della Lista comune. In isolamento, riportano i media israeliani, anche un collaboratore di Touma-Sliman. Tutto dopo che mercoledì è scattata la quarantena per il ministro della Difesa Benny Gantz e dopo che da ieri sono in isolamento anche il capo di Stato Maggiore, Aviv Kohavi, e il ministro Rafi Peretz.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.