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Niger, Macron: "Vile attacco ha colpito gruppo di operatori umanitari"

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Niger, Macron: Vile attacco ha colpito gruppo di operatori umanitari

(Afp)

La procura nazionale antiterrorismo francese ha annunciato oggi di aver aperto un'inchiesta per assassinio legato ad azione terroristica e associazione a delinquere terroristica dopo l'attacco di ieri in Niger contro un gruppo di persone, che si è concluso con la morte di alcuni cittadini francesi e nigerini. L'inchiesta è stata affidata alla Direzione generale della sicurezza interna e alla sottodirezione antiterrorismo.


Il Consiglio di Difesa si riunirà a Parigi domani mattina per affrontare il caso. L'attacco "ha vilmente colpito un gruppo di operatori umanitari" ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, "assicurando che "ogni mezzo" verrà utilizzato per "chiarire" le circostanze dell'attacco.

L'esercito nigerino ha circoscritto e chiuso l'intera zona dell'agguato, avvenuto ad una cinquantina di chilometri da Niamey. Si tratta del primo attacco contro degli occidentali in questa regione da quando è diventata zona turistica circa 20 anni fa, dopo l'insediamento in zona di un piccolo gruppo di una specie scomparsa dal resto del pianeta.

"Tutti i team di Acted, dirigenti, dipendenti, sono assolutamente devastati, rivoltati". Così l'avvocato dell'organizzazione umanitaria di cui facevano parte i cittadini francesi, Acted, Joseph Breham, che - parlando con Franceinfo - ha espresso "ribrezzo e disgusto. Quale grado di mancanza di umanità è necessario per arrivare ad uccidere e massacrare gente che evidentemente non ha mai portato armi e non ha fatto altro che cercare di assicurare tutti gli aiuti necessari ai più bisognosi al mondo?".

I sei erano andati, secondo le sue ricostruzioni, a fare una gita turistica in quella zona. "Quelle persone erano andate a fare un'escursione. Quel team umanitario sono esseri umani come gli altri e si può capire che abbiano deciso di partire il fine settimana per rilassarsi e andare a vedere le giraffe", ha aggiunto, spiegando che poi "è successo l'inimmaginabile". "Sono andati nel luogo più zen del Niger, a 45 minuti dalla capitale in macchina e per la prima volta c'è stato un attacco in quel posto, dove vanno tutti gli stranieri residenti".

Evidentemente - ha concluso - l'attacco dimostra che "Acted serve a qualcosa visto che un certo numero di persone decide di tentare di farli fuori dal gioco. Se si decide di eliminarli, vuol dire che servono e se servono devono continuare a servire".



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