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Nagorno, Armenia: pronti a "contrattacco proporzionato"

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Nagorno, Armenia: pronti a contrattacco proporzionato

(Foto Afp)

L'Armenia si prepara ad "un contrattacco proporzionato" contro l'Azerbaigian nella regione contesa del Nagorno Karabakh, teatro da due giorni di violenti scontri. Lo ha annunciato il governo di Erevan, dopo una riunione nella notte del Consiglio di sicurezza, convocato d'emergenza dal premier, Nikol Pashinyan, al quale erano presenti anche il presidente della Repubblica, Armen Sarkisyan, ed il presidente del Parlamento Ararat Mirzoyan.


Il presidente armeno Armen Sarkissian auspica una "risoluzione del conflitto non tramite l'attività armata, ma tramite il dialogo". "Non potevo non parlare di quello che sta accadendo, le persone stanno morendo", ha detto Sarkissian nel suo intervento alla Milano Finanza Digital Week. "Il dialogo continua a essere la soluzione umana ai problemi umani", ha sottolineato.

"Solo con l'attività militare non avremo prospettiva perché l'Armenia non si arrenderà per molte ragioni", ha incalzato, sottolineando come "questo conflitto sia molto diverso da conflitti del passato". Per il presidente, le "forze messe in campo sono incredibili". "Alcune sono messe in campo anche dalla Turchia, che fa parte della Nato - ha aggiunto - Mi auguro che la comunità internazionale vada a condannare tutto questo".

Intanto le forze azere hanno sferrato un'offensiva su ampia scala nel nord e nel sud del Nagorno-Karabach, con intensi scontri in tutta l'area. A riportarlo è il portavoce del ministero della Difesa armeno, Artsrun Ovannisyan, citato dalla Tass. Il ministero della Difesa azero parla oggi di un'operazione per il controllo della città di Fuzuli in corso da questa mattina con la distruzione di "altri quattro tank appartenenti alle truppe armene nella zona del fronte di Fuzuli-Jabrayil. Attualmente l'operazione è ancora in corso".



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