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Santa Sede-Usa, Parolin: "Lasciare il Papa fuori da campagna elettorale"

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Santa Sede-Usa, Parolin: Lasciare il Papa fuori da campagna elettorale

(Fotogramma)

Il Segretario di Stato vaticano dà voce alla ”sorpresa” per l’uscita a gamba tesa nei confronti del Vaticano da parte dell'omologo Usa Mike Pompeo sulla Cina. "Irritazione non direi, sorpresa si per questa uscita che non ci aspettavamo anche se conosciamo bene da molto tempo la posizione di Trump e del segretario Pompeo in particolare", dice il cardinale Pietro Parolin ai margine del simposio sulla libertà religiosa.


“Sorpresa ha spiegato - perché era già in previsione una visita a Roma in cui Pompeo avrebbe incontrato dei vertici della Santa Sede, e ci sembrava quella la sede più opportuna e più adatta per parlare di queste cose e lo faremo: ci incontreremo domani e ci sarà modo di confrontarci su queste tematiche".

"E' stata data questa interpretazione, quella per cui questa uscita sarebbe finalizzata alla politica interna americana. Io non ho le prove ma è un pensiero che si può fare", ha affermato il segretario di Stato vaticano. "Io non so che ricadute avrà questa manovra - ha detto il porporato - non saprei dire che ritorno può avere ma non mi sembra che usare questo argomento" legato alla libertà religiosa e all’accordo sulla nomina dei vescovi in Cina "sia la cosa più opportuna se quello che si vuole ottenere è il consenso degli elettori, non è la maniera di farlo perché questa è una questione intraecclesiale". Mike Pompeo aveva chiesto di vedere il Papa? “Lo aveva chiesto, ma il Papa aveva detto chiaramente che non si ricevono personalità politiche durante la campagna elettorale, d'altra parte un segretario di Stato incontra il suo omologo, appunto il segretario di Stato".



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