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Fonte: comune potenza

Savino Giannizzari (Movimento 5 Stelle): Antenne in contrada Botte

“Il Comune di Potenza, il Sindaco e gli Assessori sono a conoscenza di questa pericolosa situazione e come intendono porvi rimedio andando incontro alle richieste dei cittadini? L’Arpab e il Comune devono predisporre i dovuti controlli informando tempestivamente sui dati, in base alle leggi vigenti sulla trasparenza, i cittadini. I controlli periodici devono avvenire con frequenza mensile e a ‘sorpresa’, in quanto le emissioni delle antenne possono essere tarate con un semplice click e in occasione dei controlli comunicati vengono sempre abbassate”. Questo il testo dell’interrogazione urgente presentata dal capogruppo del M5S in Consiglio comunale, Savino Giannizzari. “I cittadini potentini, e in particolar modo quelli di contrada Botte, – precisa il consigliere – sono potenzialmente esposti a fonti di inquinamento elettromagnetico. Soprattutto in contrada Botte la famosa ‘Foresta di Antennoni’ continua a crescere e ultimamente si è accresciuta di un ulteriore mostro alto più di 10 metri e altre se ne vorrebbero installare, soprattutto da parte delle solite imprese telefoniche. I residenti sono seriamente preoccupati. A conferma di ciò lo scorso anno sono state raccolte oltre 300 firme per fermare questa velocissima costruzione di impianti dedicati alle più svariate attività telefoniche ed elettromagnetiche. Ricordiamo che la zona, alle immediate porte del capoluogo lucano, già vessata dalla presenza di numerose antenne, è la contrada potentina con il maggior numero di residenti, tutti preoccupati per la velocità e la mancanza di avvertenze, con le quali gli impianti in maniera incontrollata sono sorti anche a pochi metri dalle abitazioni. Così come già avvenuto in Svezia e Danimarca, le firme raccolte sono state inviate alle istituzioni e in primis al Comune di Potenza, invitato a non rilasciare più alcun provvedimento amministrativo autorizzatorio, (al quale la realizzazione delle strutture di antenne per la telefonia cellulare è comunque assoggettata) e alla discussa Arpab regionale (della quale gli abitanti della contrada non hanno attualmente alcuna fiducia), che avrebbero dovuto intervenire a tutela degli abitanti. Ovviamente nulla è stato fatto. Intanto in maniera sfacciata lo scorso anno la Telecom ha offerto agli abbonati della zona un mese di prova gratis a velocità internet superiori che diceva essere “adesso disponibili”. I residenti hanno espresso chiaramente di non volere l’incremento della velocità, già per altro sufficiente, se questo comportava l’installazione di nuove antenne nei pressi delle proprie abitazioni. Ma l’installazione è avvenuta comunque. La preoccupazione dei cittadini e del M5S nasce da dati specifici: per fare solo un esempio, una ricerca olandese sugli effetti dei campi elettromagnetici condotta già alcuni anni fa dal Tno (Netherlands Organization for Applied Scientific Research), ha confermato i rischi sanitari: ha esposto 72 persone a un campo di 1 Volt/metro, alle frequenze degli Umts. Si è riscontrata una relazione statisticamente significativa tra le alterazioni allo stato di benessere dei soggetti con mal di testa, nausea, vertigini, e l'esposizione a un campo elettromagnetico simile a quello dell'Umts, anche in assenza di fenomeni di riscaldamento del corpo umano. Inoltre riflettiamo su un altro dato importante questa volta economico: come riportato da articoli de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, del “Quotidiano della Basilicata” e de “La Nuova Basilicata”, nessuna società d'assicurazione è disposta ad assicurare le imprese che producono cellulari perché il rischio che un domani un utente, o i suoi eredi, possano fare causa per danni è giudicato incalcolabile. Gli assicuratori preferiscono andare sul sicuro. Le compagnie assicurative sono già rimaste scottate dall'amianto che, negli anni Settanta, veniva usato a tonnellate per rendere sicuri i palazzi contro gli incendi, perché tutti sostenevano che fosse assolutamente innocuo” conclude Giannizzari.


Comunicato stampa



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