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Orellana ritira le dimissioni da senatore: "Me lo dice coscienza e lo chiede la gente"

POLITICA
Orellana ritira le dimissioni da senatore: Me lo dice coscienza e lo chiede la gente

''In questi giorni ho avuto modo di riflettere sulla mia decisione di lasciare il Senato. Ho riconsiderato con una maggiore serenità d'animo la situazione e ho deciso di ritirare le mie dimissioni, continuando così la mia attività parlamentare". Con queste parole, postate su Facebook, Luis Alberto Orellana ha preso la decisione di ritirare nei prossimi giorni le dimissioni da senatore, annunciate dopo l'espulsione dal Movimento 5 Stelle .


"Molte ragioni -spiega- ci sono dietro questo mio ripensamento ma, principalmente, ritengo che siano state le innumerevoli attestazioni di stima, supporto e incoraggiamento da parte degli elettori a farmi recedere dalle mie dimissioni". "Elettori -continua Orellana- che pure hanno votato M5S ma che ora, come me, sono delusi e convinti che la linea politica di totale intransigente chiusura sia semplicemente sbagliata. Una linea politica utile solo alla prosecuzione di governi distanti dalle necessità degli italiani agevolati in questo da un'opposizione massimalista e inane".

"Ritengo di rappresentare questi elettori -afferma ancora Orellana- la cui numerosità è impossibile quantificare ma che ragionevolmente può essere stimata in un terzo degli elettori del M5S; questo proprio perché è stato circa un terzo degli iscritti votanti al M5S che hanno ritenuto di votare contro la mia espulsione. Per quanto resta della legislatura ho deciso quindi di agire in Parlamento avendo come unico fine il bene degli italiani nel rispetto del dettato costituzionale dell'articolo 67 che lascia liberi di vincoli di mandato i propri rappresentanti eletti in Parlamento".

"Assumo dunque su di me la responsabilità politica di ritirare, nei prossimi giorni, le dimissioni da parlamentare. E' una risposta a Berlusconi che mira ai cosiddetti elettori 'delusi' del 5 Stelle che certamente non approderanno mai verso i suoi lidi ma piuttosto lotteranno sempre per un Movimento più democratico e con un'alta concezione del rispetto reciproco. E' un mio dovere e un rispetto -conclude l'ex M5S- verso i colleghi senatori che se non avessero accettato le mie dimissioni sarebbe parso la casta che si autodifende''.



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