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L. elettorale: Mirabelli, attenzione a possibili voti non rappresentati

alzare soglia per lista prevalente o niente seggi per le coalizzate

POLITICA

''E' positivo che si sia approvata una nuova legge elettorale ma resta qualche perplessita' su alcuni aspetti, in particolare sul 'bottino di voti' non rappresentati''. Cosi' Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale, commenta con l'Adnkronos il disco verde della Camera alla riforma della legge elettorale. ''Nella coalizione -spiega infatti il costituzionalista- c'è la possibilita' che alcune delle liste che la formano non raggiungendo il quorum, non abbiano diritto a seggi. E tuttavia i voti attribuiti a queste liste vanno comunque a rimpinguare la lista prevalente''.


Il giurista segnala anche ''un altro elemento di criticita': il fatto che con questo meccanismo la lista prevalente, in un'ipotesi marginale ma non impossibile, potrebbe far scattare il premio di maggioranza a suo favore pur avendo una percentuale di voti molto inferiore alla soglia prevista''.

A giudizio di Mirabelli, percio', ''andrebbe modificata la soglia che una lista, che 'lucra' i voti delle coalizzate non rappresentate, deve raggiungere. Questo -conclude l'ex presidente della Corte Costituzionale- non pone invece problemi nell'ipotesi in cui ci sia il ballottaggio, perche' e' il voto popolare che fa scattare direttamente il premio di maggioranza''.



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