Berlusconi: “Renzi dica sì al presidenzialismo. Napolitano oltre la Costituzione”

POLITICA
Berlusconi: “Renzi dica sì al presidenzialismo. Napolitano oltre la Costituzione”

(Foto Infophoto)

Silvio Berlusconi torna sul presidenzialismo e lo fa con una conferenza stampa alla Camera. Presidenzialismo di cui ha parlato anche con Renzi “in due occasioni” e che il premier “non ha escluso, ma ha detto: ‘forse, non è il momento adesso’”.


Siamo qui per portare avanti una nostra voglia di governabilità che, con gli attuali assetti, ancora non c’è”, ha precisato l’ex Cavaliere affermando che il capo dello Stato oggi è passato al di là della funzione prevista dalla Costituzione” in modo “ormai fisiologico e patologico”. Di qui l’esigenza dell’elezione diretta per sanare “una frattura irrisolta tra la lettera della Costituzione e la pratica del mandato. Non è più sopportabile che la Costituzione venga surrogata da accordi tra partiti” per scegliere il capo dello Stato che oggi “non è espressione della volontà dei cittadini ma viene deciso dopo discussioni, contrasti e compromessi, da due, tre, quattro segretari di partito, chiusi in un stanza e nella maggior parte pure di notte, con le idee quindi non chiarissime...”.

Quindi l’invito: “Renzi e la sinistra accolgano questa nostra proposta”. “Se ci fosse accordo sui nostri emendamenti, che si possono anche cambiare, si darebbe al Paese un sistema snello”, ha sottolineato. In ogni caso “Renzi è disponibile a un nuovo incontro, ma insiste sul fatto che il nostro capogruppo Romani e la signora Boschi si incontrino per trovare un punto che vada bene a entrambi”. E “se negli incontri tra il presidente Romani e la signora Boschi” che si vedranno “domani, non sarà trovato un accordo allora ci riuniremo direttamente” con il premier. “A Renzi l’ho detto: vogliamo la riforma, ma vogliamo una buona riforma” e per questo “ripropoporremo i nostri emendamenti per l’elezione diretta del capo dello Stato nell’odierna discussione”, ha detto ancora Berlusconi annunciando la riproposizione in commissione Affari costituzionali del Senato delle proposte messe a punto da Maurizio Gasparri. Ma il presidenzialismo è una condicio sine qua non? “Assolutamente no, perché noi abbiamo preso un impegno sul titolo V, riforma Senato e legge elettorale e noi gli impegni li manteniamo”.

Perché “le riforme del governo senza il presidenzialismo non sono sufficienti. La nostra proposta è la condizione per un vero ammodernamento del Paese”. Ora “il presidente del Consiglio non ha il potere di rimuovere un ministro né di sciogliere le Camere in caso di ribaltone. Sarebbe logicissimo scioglierle, ma il presidente del Consiglio questo potere non ce l’ha”. E ricorda come da diversi studi universitari “il nostro governo è stato il migliore della storia della Repubblica. Siamo riusciti a realizzare più cose noi di quanto sono riusciti a realizzare i governi dal 1948 a quando siamo entrati a palazzo Chigi”. “Lo dico ai colleghi di Forza Italia: diffondete i risultati dei nostri governi” smentendo “i disastri raccontati da molti”, ha detto ancora Berlusconi che dice: “C’è una sorta di ‘damnatio memoriae’” nei confronti dei governi di centrodestra e per questo “dobbiamo contrapporre a questa volontà distruttiva i risultati del nostro operato”.

Comunque “chiediamo al Parlamento di ascoltare la voce dei cittadini e di approvare il progetto di elezione diretta dei cittadini’’, ma “se il Parlamento non avrà il coraggio, almeno permetta ai cittadini di esprimersi con un referendum propositivo’’. Da settembre raccoglieremo “qualche milione di firme’’.

Quanto a Grillo, “non credo possa portare avanti nessun progetto serio in nessuna direzione”.



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18 / 06 - 11:57 |
jammer
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Hah, hah hah! E' vero avete fatto più cose voi che tutta l'epoca della repubblica. Infatti state andando tutti in galera perché i bubboni ora scoppiano. Continuate a diffondere menzogne che tanto la rete vi smentirà con prove materiali.