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Daverio: "Sì ai Bronzi di Riace e alla Venere a Milano". Morra: "Fermamente contrario all'Expo"

POLITICA
Daverio: Sì ai Bronzi di Riace e alla Venere a Milano. Morra: Fermamente contrario all'Expo

''Per l'Expo di Milano bisogna fare uno sforzo collettivo, uno sforzo di 'utilità' nei confronti del Paese. Bene fa Vittorio Sgarbi a chiedere di poter far viaggiare i Bronzi o la 'Venere' del Botticelli, dagli Uffizi alla Reggia di Venaria, anche se, a onor del vero, non è mai uscita da Firenze. Nella sua vita ha percorso solo sette chilometri''. E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos lo studioso e critico d'arte Philippe Daverio, che ha aggiunto: ''Ci sono opere facilmente trasportabili. Spero che almeno uno dei Bronzi di Riace possa giungere all'Expo di Milano''. ''Purtroppo - ha continuato - nessuno si sposta per raggiungere il Museo di Reggio Calabria, dove sono esposti i due Bronzi. I dati sono inesorabili. Solo trentamila visitatori all'anno. Mentre la 'Venere' del Botticelli raggiunge cifre da record. Oltre un milione e trecentomila''.


Philippe Daverio, che tra l'altro è stato anche assessore alla Cultura del Comune di Milano, ha poi aggiunto a proposito dei Bronzi di Riace: ''Lo ripeto, continueranno in pochi a scendere a Reggio Calabria. Ma forse non è solo un problema di comunicazione. Servirebbe un 'progetto politico nazionale' per il Meridione''. ''Il Sud d'Italia - ha proseguito Philippe Daverio - non è solo l'Italsider, ma le bellezza e la ricchezza storica e culturale che tutti noi conosciamo. Sono passati più di 150 anni dall'Unità d'Italia. Ma c'è ancora molto da fare per una vera unità del Paese''.

Riguardo poi alla 'Venere' del Botticelli, al suo possibile 'trasferimento' alla Reggia di Venaria, Philippe Daverio è d'accordo con Vittorio Sgarbi. ''E' giusto che i nostri capolavori possano essere esposti dinanzi a un vasto pubblico internazionale'', ha proseguito lo studioso e critico di origine francese, che a fine anno uscirà con un suo libro sulla Storia dell'Arte del XX secolo, mentre a fine mese con una collana di testi di Storia dell'Arte per il 'Corriere della sera'. ''La 'Venere' poi non ha mai lasciato Firenze. In tutta la sua vita ha percorso solo sette chilometri - ha concluso-. Ben venga a Milano. L'italia, oggi più che mai, ha bisogno dell'Expo''.

Morra (M5S): "Fermamente contrario, mai avuto dubbi". ''Sono contrario all'Expo, su questo non ho mai avuto il benché minimo dubbio" puntualizza il senatore M5S Nicola Morra, dopo aver 'aperto' all'ipotesi di rendere itineranti i Bronzi di Riace. "Spiace se le mie parole sono state fraintese, ma su tema Expo sono sempre stato chiaro e in linea col Movimento: è un errore dar luogo all'esposizione nel Paese più corrotto d'Europa''. Bronzi in 'trasferta' per guadagnare visibilità, ma solo dopo aver incassato ''il via libera della cittadinanza e il giudizio degli specialisti su un eventuale trasporto. Sarebbe inoltre auspicabile la produzione di materiale -dvd o supporti in 3d- al fine di valorizzarli. Ma avendo avversato l'Expo per vari motivi, mai daremmo una mano per dagli ulteriore visibilità''. ''Quel che intendevo dire - ribadisce all'Adnkronos - e che ho spiegato nell'intervista di domenica, è che a mio avviso è giusto rendere visibilità alle bellezze della Calabria, per lo più sconosciute. Ma senza passare per la mercificazione dei tanti beni culturali che abitano la nostra terra. Una decisione in tal senso, comunque, andrebbe presa con i cittadini e sottoposta alla Rete. La mia posizione vale uno, esattamente come quella di ciascun attivista 5 Stelle. Spiace se le mie parole sono state fraintese e reso oggetto di polemiche spesso strumentali''.



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