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Bertolaso stoppa voci su incarico in Forza Italia, prima devo risolvere problemi giudiziari

prima devo risolvere vicende giudiziarie, silenzio nel partito

POLITICA
Bertolaso stoppa voci su incarico in Forza Italia, prima devo risolvere problemi giudiziari

Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso

Nessun incarico di partito, solo volontariato in attesa di risolvere le vicende giudiziarie che lo chiamano in causa. Quando queste storie saranno finite, e bene, eventualmente si potrà parlare di impegno politico, questione attualmente "fuori dalla mia agenda". Guido Bertolaso ,sentito dall'Adnkronos, stoppa le voci che tornano ad indicarlo come possibile destinatario di un incarico organizzativo all'interno di Forza Italia, visto che Silvio Berlusconi avrebbe individuato nell'ex capo della Protezione civile l'uomo in grado di risollevare e rilanciare le sorti del movimento azzurro.


Il diretto interessato tuttavia per ora smentisce ogni investitura, anche se per il futuro non esclude che si possa tornare a parlare di questa ipotesi. Questione che non sarebbe stata oggetto di colloqui con l'ex premier, con il quale ha sì parlato ma solo di possibili aperture di ospedali in Africa.

"E' vero che recentemente ho parlato con Berlusconi -ammette Bertolaso- ma per questioni legate ad attività mediche e a costruzioni di ospedali in Africa. Come ho detto più volte in questo momento la mia preoccupazione è quella di risolvere le mie vicende giudiziarie, sulle quali tra l'altro continuano ad essere raccontate una montagna di inesattezze e di frottole".

"Nel frattempo mi occupo di volontariato medico in particolare in Africa e anche in questo momento sono all'estero per partecipare ad un incontro sul virus Ebola. Fino a quando queste vicende giudiziarie non saranno risolte -ribadisce l'ex Capo della Protezione civile- non penso ad altro. Se finiranno bene, come sono convinto che accada, si potranno riprendere altri discorsi", ma l'impegno politico "in questo momento è fuori dalla mia agenda".

Insomma solo in futuro "si potranno riprendere altri discorsi", frase che sembra confermare che questi temi con Berlusconi sono stati affrontati e che il leader di Forza Italia non sembra disposto a mollare facilmente la presa. La grande stima per Bertolaso, per le sue capacità di organizzare e motivare donne e uomini testate dall'ex premier negli anni trascorsi a palazzo Chigi, è fuori discussione e si traduce nell'invito ad accettare la proposta per un impegno diretto in politica in qualsiasi contesto. Offerta che verrebbe spesso ripetuta nei colloqui e negli incontri che avvengono ripetutamente tra i due.

Da valutare se nel partito tutti la pensano come Berlusconi e se l'arrivo di Bertolaso verrebbe accolto a braccia aperte da dirigenti e peones azzurri. Difficile raccogliere commenti, anche perchè per molti le parole di Bertolaso vengono considerate sufficienti per chiudere ogni ipotesi di incarico.

Solo una boutade fatta circolare ad arte dalla minoranza interna riunita intorno a Raffaele Fitto, si sente dire da 'Radio Transatlantico', forse anche per destabilizzare l'incarico di Denis Verdini, che potrebbe essere ridimensionato dall'arrivo dell'ex capo della Protezione civile.

Certo, difficile pensare che possa essere sminuito il ruolo politico di quello che insieme e forse più di Gianni Letta è lo sherpa del patto del Nazareno, ma è chiaro che con l'arrivo di Bertolaso non sarebbe facile costruire una sorta di consolato interno con una distinzione di ruoli sotto l'egida di Berlusconi.

Una boutade sì, che circola da mesi e che non viene fatta circolare in queste ore, replicano in ambienti fittiani, per evitare di parlare di problemi politici, solo affrontando i quali si può pensare di rilanciare Forza Italia e non pensando a comporre un puzzle di incarichi.



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