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Botta e risposta Brunetta-Boschi. Lotti: "Riforme anche senza Fi"

POLITICA
Botta e risposta Brunetta-Boschi. Lotti: Riforme anche senza Fi

Maria Elena Boschi (foto Adnkronos/Cristiano Camera)

"Renzi si è basato finora su due maggioranze: la sua maggioranza di governo con Alfano, che è carne della nostra carne, e la maggioranza sulle riforme costituzionali con Berlusconi, mettendo in un angolo la minoranza del suo partito che però è una minoranza molto pesante". Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, a “La Telefonata” di Belpietro, su Canale 5.


"Adesso ha detto di fatto 'no' a Berlusconi, ha rotto il patto istituzionale con Berlusconi, ha rotto di fatto anche il patto con Alfano, perché Alfano è furioso al pari di Berlusconi. Per cui di fatto due maggioranze, la maggioranza istituzionale e la maggioranza di governo non ci sono più. Senza di noi Renzi non ha i voti al Senato e quindi l’esito finale sono le elezioni. Ma con le elezioni non dobbiamo temere noi, che i nostri voti di opposizione ce li teniamo, ma D'Alema, Bersani, Civati, Bindi e compagnia cantante, che adesso inneggiano a Mattarella e a Renzi, ma che saranno fatti tutti fuori", spiega Brunetta che a Renzi rivolge una battuta: "non polemizzo con lui, anzi io ho grande stima. Dico solo che le volpi quando eccedono finiscono in pellicceria".

A replicare ci pensa l ministro per le Riforme Maria Elena Boschi: "non sarebbe la prima volta che Brunetta sbaglia una previsione, mi auguro abbia sbagliato anche questa". La prospettiva del governo, aggiunge rispondendo alle domande dei cronisti a Montecitorio, "è continuare a lavorare e arrivare fino al 2018". Parlando dei rapporti con Forza Italia minati dal candidato scelto dal Pd, Sergio Mattarella, dice: "abbiamo candidato un galantuomo, un persona perbene e di altissimo profilo. Sono molto tranquilla, nel Pd c'è ampia condivisione. Anche Berlusconi ha chiarito di non avere dubbi sui suoi meriti e sulle sue qualità. E' una persona autorevole e ora bisogna pensare agli interessi dei cittadini, poi avremo modo di ricucire con Fi, speriamo già sabato in Aula". Ci sono le riforme e la legge elettorale da portare avanti, fa notare la ministra, la quale spera "ci sia la possibilità di ricucire e ricostruire, se avviene prima meglio ancora". E sui tempi "dipende da loro", aggiunge, "è giusto che abbiano un confronto al loro interno, lo capisco".

Lorenzo Guerini (Pd), da parte sua, sottolinea, sempre sui rapporti con Fi, che "c'è la possibilità di tenere unito il tema delle riforme che stiamo realizzando, si tratta di aver pazienza e responsabilità". A Luca Lotti, invece, "spiace che Brunetta evochi le elezioni anticipate. Ma il buon Brunetta si metta il cuore in pace. Voteremo nel 2018, dopo aver fatto le riforme". Il sottosegretario alla presidenza si augura che domani Forza Italia voti Mattarella, "in ogni caso Brunetta che prova a fare la voce grossa non è credibile, specie pensando alle divisioni dentro Forza Italia, che lui stesso ha prodotto e esasperato".

La controreplica di Brunetta a Boschi non si fa attendere. "La giovane Boschi è abbonata agli errori - controreplica il capogruppo di Forza Italia alla Camera - Troppo inesperta, troppo renziana. Le forzature continue, le porte in faccia, le richieste d'aiuto, che hanno caratterizzato lei e il suo Renzi non giustificano tanta arroganza". Le elezioni, "le sta provocando Renzi con le sue maggioranze variabili. Girare la frittata non solo è ridicolo, ma sa tanto di cattiva politica".



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