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Caso Ruby, Longo: "Mi aspettavo l'assoluzione di Berlusconi, la sentenza non è frutto del Nazareno"

E' stato processo molto impegnativo anche per toni e modi Procura

POLITICA
Caso Ruby, Longo: Mi aspettavo l'assoluzione di Berlusconi, la sentenza non è frutto del Nazareno

Silvio Berlusconi

''Era ora, me lo aspettavo, nonostante l'incognita rappresentata dal nome dell'imputato...''. Piero Longo, deputato di Fi e uno dei legali della difesa di Silvio Berlusconi, commenta con l'Adnkronos la sentenza di assoluzione della Cassazione per il Cav nell'ambito dell'inchiesta sul caso Ruby. L'esponente azzurro non ha dubbi: ''La sentenza d'appello era assolutamente inattaccabile in materia di legittimità''.


Il legale racconta la sua esperienza e gli anni di lavoro che hanno portato all'esito del verdetto di ieri: ''E' stato un processo estremamente impegnativo, anche per i modi e i toni con i quali la Procura ha gestito la vicenda e per come si è svolto il giudizio di primo grado. Sono soddisfatto''. L'assoluzione è il frutto anche del patto del Nazareno? ''Assolutamente no, neanche per sogno'', taglia corto Longo che spiega: ''E' frutto di due elementi. Il primo: la prepotente inconsistenza dell'apparato accusatorio. Secondo: l'impegno lungo e faticoso della difesa di Berlusconi''.

Lo staff legale di Arcore che ha seguito da vicino il processo Ruby è composto oltre a Longo, da Nicolò Ghedini, Franco Coppi e Filippo Dinacci. Per Longo la ''legge Severino potrebbe rimanere tale a patto che venga interpretata secondo la legge, vale a dire venga applicata solo per il futuro e non certo per i fatti che riguardano il passato''.



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