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Orlando a Portella della Ginestra per il primo maggio: "Dedichiamo festa a vite spezzate dei migranti"

POLITICA
Orlando a Portella della Ginestra per il primo maggio: Dedichiamo festa a vite spezzate dei migranti

"Sento tutta l’importanza della scelta di dedicare questo Primo Maggio ai migranti, alla tragedia delle loro vite spezzate, al dramma di persone, uomini donne e bambini private non del diritto alla libertà, non del diritto all’azione o all’opinione, ma, come ha scritto la filosofa Hannah Arendt, del più fondamentale diritto ad avere diritti". Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando, nel suo intervento a Portella della Ginestra, nel palermitano, dove il guardasigilli si è recato per commemorare le vittime della strage del primo maggio del 1947, con l'uccisione di 14 braccianti che celebravano la festa dei lavoratori.


Sui migranti che perdono la vita nel mediterraneo Orlando ha poi detto: "Mancano di un posto nel mondo, e sono vittime di un astio che è indirizzato verso nulla che abbiano commesso o subito, ma solo verso la loro stessa, nuda esistenza. L’Italia, l’Unione europea, la comunità internazionale non possono rimanere indifferenti a tutto ciò. Né possiamo rimanerlo noi, perché questo luogo è quanto di più lontano vi possa essere dall’indifferenza verso la giustizia e dall’offesa alla dignità umana".



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