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M5S nei guai a Eboli, candidato sindaco non poteva correre

Già due mandati in altro consiglio comunale per Erasmo Venosi, Statuto Movimento vieta 'terzo giro'

POLITICA
M5S nei guai a Eboli, candidato sindaco non poteva correre

Il M5S si ferma a Eboli. E' qui, infatti, che a poche ore dal voto scoppia una nuova grana per il Movimento 5 Stelle. Che, tra i capisaldi del suo statuto, prevede il limite di due mandati per i suoi eletti. Una regola aurea per il Movimento, tant'é che i volti più noti dei 5 Stelle - da Luigi Di Maio ad Alessandro Di Battista tanto per far qualche nome - hanno assicurato a più riprese che per loro di fare un 'terzo giro' non se ne parla, nonostante la giovane età. Non solo. Il 'paletto' dei due mandati è costato in passato l'espulsione al consigliere bolognese Giovanni Favia.


Eppure Erasmo Venosi, candidato sindaco M5S a Eboli, di mandati da consigliere comunale alle spalle ne ha, per l'appunto, già due. Esperienze di un'altra vita, quando Venosi, fisico nucleare ora in pensione, si trasferisce in Veneto per lavoro. E qui, nel comune di Grisignano di Zocco, che riveste la carica di consigliere nel '95, eletto in una lista civica. Poi torna in Comune nel 2004, eletto consigliere e poi nominato assessore in una giunta a guida Lega Nord.

Esperienze che non figurano nel curriculum di Venosi e di cui il candidato grillino non ha fatto parola in campagna elettorale. Ma l'irregolarità non è sfuggita a un gruppo di attivisti del M5S, così la notizia è iniziata a rimbalzare nel meet-up di Salerno e, più in generale, tra gli attivisti campani.

Dal Comune di Grisignano di Zocco raccontano all'Adnkronos di essere stati tempestati di chiamate di simpatizzanti del Movimento che cercavano conferme sul passato del candidato sindaco 5 Stelle a Eboli. Bocche cucite dal piccolo Comune nel vicentino, anche se un'attenta ricerca nell'archivio storico del ministero dell'Interno inchioda Venosi: due mandati alle spalle, regole violate.



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