Ddl Scuola, concorso entro dicembre nel maxi-emendamento . Giovedì il voto di fiducia

Cresce ipotesi fiducia, forse già giovedì

POLITICA
Ddl Scuola, concorso entro dicembre nel maxi-emendamento /Testo. Giovedì il voto di fiducia

Matteo Renzi e Stefania Giannini

E' rush finale per il ddl scuola, dopo che nel primo pomeriggio è stato depositato il maxi emendamento dei relatori in Commissione Senato /Testo. Un testo che non sembra possa servire a far ritirare le oltre 800 modifiche presentate dalle opposizioni, in particolare da Lega, Cinque Stelle e Sel, aprendo quindi la strada alla ipotesi del voto di fiducia. Un voto, che a quanto si è appreso, potrebbe arrivare in Aula già nella giornata di giovedì, dopo che è saltato anche l'ultimo spiraglio di dialogo tra maggioranza e opposizioni e in conferenza dei capigruppo di palazzo Madama si è deciso a maggioranza che il ddl andrà in aula domani, senza votare in commissione Istruzione il mandato ai relatori.


Il termine per la presentazione degli emendamenti per l'aula è stato fissato per domani alle 19, per il giorno successivo ci si attende, quindi, che il governo ponga la questione di fiducia.

"I relatori hanno presentato un emendamento sostitutivo del ddl che tiene conto efficacemente di un lavoro di sintesi di alcune richieste emerse dal dibattito in commissione. Questo maxi emendamento contiene molto chiaramente la fattibilità assoluta e concreta del piano assunzionale così come concepito dal governo nel rispetto dei tempi dell'anno scolastico", ha spiegato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, al termine dei lavori. La fiducia? "Non era questo il luogo per decidere. C'è una capigruppo che deciderà i tempi del percorso parlamentare", ha detto il ministro.

Le novità del maxiemendamento - Entro il 1 dicembre dovrà essere emanato il bando per l'assunzione di docenti. E' quanto prevede il maxiemendamento al ddl scuola presentato oggi che stabilisce al comma 113 che il Ministero dell'Istruzione "ferma restando la procedura autorizzatori" dovrà bandire entro il 1 dicembre 2015 "un concorso per titoli ed esami per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche ed educative statali", per l " copertura, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di tutti i posti vacanti e disponibili nell'organico dell'autonomia, nonchè per i posti che si rendano tali nel triennio".

Anche gli idonei al concorso 2012 verranno inseriti nel piano di assunzione straordinaria dei docenti precari previsto dal Ddl 'La Buona Scuola'. Per l'anno scolastico 2015/2016, il piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado prevede la copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto, rimasti vacanti e disponibili all’esito delle operazioni di immissione in ruolo effettuate per il medesimo anno scolastico, al termine delle quali sono soppresse le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012. Per l’anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è, altresì, autorizzato a coprire gli ulteriori posti di potenziamento previsti dalla legge. Sono assunti a tempo indeterminato: i vincitori e gli idonei del concorso del 2012; gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento.

Il maxiemendamento stabilisce anche i criteri per la valutazione dei dirigenti scolastici. Nell’individuazione degli indicatori per la valutazione del dirigente scolastico si tiene conto del contributo del dirigente al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico previsti nel rapporto di autovalutazione e dei seguenti criteri generali: competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati, correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell’azione dirigenziale, in relazione agli obiettivi assegnati nell’incarico triennale; valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali del personale dell’istituto, sotto il profilo individuale e negli ambiti collegiali. E ancora, apprezzamento del proprio operato all’interno della comunità professionale e sociale; contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti e dei processi organizzativi e didattici, nell’ambito dei sistemi di autovalutazione, valutazione e rendicontazione sociale; direzione unitaria della scuola, promozione della partecipazione e della collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica, dei rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole.

Inoltre ci sarà anche un membro esterno nel comitato di valutazione dei docenti. Il maxiemendamento dei relatori al ddl scuola in Commissione Istruzione al Senato stabilisce che nel Comitato di valutazione dei docenti ci sarà anche "un componente esterno individuato dall'Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici".

Il maxiemendamento stabilisce infine che "il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito" da tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto.

Renzi intanto ha spiegato che "se la riforma della scuola andrà in porto ci saranno centomila nuove assunzioni, un grande investimento sugli insegnanti e una riorganizzazione con il cosiddetto organico funzionale, altrimenti ci sarà il regolare turn over con 20, 25 mila assunzioni".

No da Sel e Lega a maxi emendamento - "Il governo porrà la fiducia giovedì e se la voteranno loro. La Lega non parteciperà, uscirà dall'aula: non parteciperà al teatrino". Lo ha detto il presidente dei senatori della Lega, Gian Marco Centinaio, al termine della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.

Non ci pare che nel maxiemendamento presentato oggi in commissione sia stato recepito alcunché delle nostri critiche alla riforma della scuola", hanno detto la presidente del gruppo Misto-Sel Loredana De Petris e la senatrice di Sel Alessia Petraglia.

"La scelta del governo di porre il voto di fiducia sul Disegno di Legge sulla scuola è uno schiaffo al Parlamento e all'universo della scuola che in questi mesi si è mobilitato per un intervento innovativo e di riqualificazione della scuola pubblica. Il testo del maxi emendamento predisposto dal governo si limita a qualche ritocco cosmetico senza dare le risposte necessarie al fine di cancellare la chiamata dei docenti da parte dei presidi, di introdurre un piano pluriennale di assunzione degli insegnanti precari, di rivedere l'iniquo finanziamento alle scuole private e, infine, di ridefinire le norme di delega", dichiara Stefano Fassina del Pd. "Il Pd mette la fiducia su un testo che contraddice profondamente il programma sul quale siamo stati eletti. Un testo ispirato nel suo principio guida alla riforma Aprea, sottosegretaria del governo Berlusconi. È inaccettabile il ricatto sulle stabilizzazioni. No al voto di fiducia", conclude il deputato.



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