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Unioni civili, Boschi: "Adozioni? Mi auguro presto una legge"

POLITICA
Unioni civili, Boschi: Adozioni? Mi auguro presto una legge

Il ministro Boschi con i giovani della Winter School di FutureDem. Foto Adnkronos

Una legge sulle adozioni dopo lo stralcio dalle unioni civili? "Me lo auguro, perché parlare di adozioni significa parlare di tanti bambini che crescono negli orfanotrofi, senza il calore di una famiglia". E' quanto ha detto il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi al Tg1. "Credo -ha aggiunto- che si debba pensare innanzi tutto a loro, poi si può discutere di adozioni per i gay, per i single, per le coppie di fatto, però partendo sempre dai soggetti più deboli, che sono i bambini". Le unioni civili approvate dal Senato significano "un'Italia più giusta, avere più diritti per gli omosessuali senza penalizzare nessuno. Mi fa piacere pensare che con questa legge avremo meno persone sole, meno discriminazioni". Quanto al futuro il ministro Boschi si è detta convinta che "i cittadini sappiano scegliere e sapranno anche capire che in questi due anni le riforme sono state fatte, da noi, nonostante chi è bravo soltanto a fare polemica". "Il Pd avrà il congresso nel 2017 e lì vedremo se vincerà Renzi o chi è bravo soltanto a lamentarsi".


Nel pomeriggio, aprendo la prima giornata della Winter School di FutureDem, nella Sala Berlinguer del gruppo Pd alla Camera, aveva detto: "Non vorrei che la legge sulle unioni civili fosse vissuta come una sconfitta: è una grande vittoria. Per il nostro Paese aver riconosciuto alle persone diritti come coppia, da parte dello Stato, è una grande conquista". E proprio parlando alla giovane platea di FutureDem ha evocato lo slogan 'Adesso' che segnò la campagna per le primarie del Pd di Matteo Renzi. Un modo per indicare, dice, la necessità di "cambiare le cose nel presente, partendo da un concetto semplice: il 'non è possibile', il 'si è sempre fatto così' non è accettabile, non è pensabile". Nella sala, tra frasi incorniciate di Enrico Berlinguer, riecheggiano citazioni che spaziano da Rousseau a De Gasperi. "'Non è possibile', 'si è fatto sempre così' -testimonia direttamente il ministro a beneficio dei ragazzi e delle ragazze- vi garantisco che ce lo sentiamo dire anche ora che ricopriamo posizioni di responsabilità nella stanza dei bottoni, anche se, come disse qualcuno più autorevole di me, la stanza dei bottoni non esiste". E così nel campionario delle citazioni entra anche la tradizione socialista, visto che l'espressione "stanza dei bottoni" reca la paternità di Pietro Nenni, mentre a rivelarne l'inesistenza fu addirittura, una volta giunto a palazzo Chigi, Bettino Craxi.



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