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Inchiesta petrolio, Renzi: "De Vincenti sentito dai giudici di Potenza"

POLITICA
Inchiesta petrolio, Renzi: De Vincenti sentito dai giudici di Potenza

(Fotogramma)

"Oggi De Vincenti, intorno alle 12, ha ricevuto una comunicazione molto cortese da parte della polizia, che ringrazio, per essere sentito come persona informata dei fatti dai giudici di Potenza e, casualmente, questo era alle 17.30 quando era previsto il Cdm". Lo ha spiegato il premier Matteo Renzi al termine del Cdm.


"Noi crediamo molto al principio della leale collaborazione tra poteri dello Stato, quindi pur essendoci le condizioni di legittimo impedimento, perché casualmente era alla stessa ora in cui De Vincenti avrebbe dovuto verbalizzare il Cdm, abbiamo scelto di dare un messaggio di tranquillità e di leale cooperazione invitando il sottosegretario De Vincenti a non partecipare al Cdm per andare a rispondere alle domande dei procuratori di Potenza" ha detto il premier.

"Quando noi parliamo di leale collaborazione siamo seri - ha sottolineato - Se in passato qualcuno pensava al legittimo impedimento per rallentare i processi noi siamo per accelerare".

"Si vadano a fare i processi, si vada a sentenza, si dicano nomi e cognomi dei colpevoli perché il Paese ha bisogno di indagini che vanno a conclusione e processi che si celebrano non nell'eco mediatica ma in tribunale", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Al termine del colloquio con i magistrati di Potenza che lo hanno incontrato a Roma il sottosegretario De Vincenti ha dichiarato: “Nonostante alle 17.30 ci fosse il Consiglio dei ministri, ho immediatamente accolto - nello spirito della massima collaborazione – l’invito ricevuto in tarda mattinata dalla Procura. Ho fornito tutte le informazioni richieste chiarendo le scelte di politica industriale che sono alla base dei provvedimenti del governo".

UE, MASSARI RAPPRESENTANTE A BRUXELLES - Dopo il Cdm, Renzi ha annunciato che "il capo della Rappresentanza di Bruxelles sarà Maurizio Massari, ambasciatore di grado, già ambasciatore al Cairo, che gode della fiducia e della stima del Cdm".

"Per questo abbiamo deciso di accogliere la proposta del ministro Gentiloni e, per evitare di lasciare la sede del Cairo senza ambasciatore considerando la situazione particolare, abbiamo indicato Giampaolo Cantini ambasciatore in Egitto", ha spiegato ancora il premier.

BOSCHI - Il premier ha anche annunciato che Maria Elena Boschi "assume la titolarità delle politiche delle adozioni e la delega alle Pari opportunità". "Abbiamo ridotto il numero di donne che fanno parte del governo, una cosa che mi dispiace anche se sono molto felice di questa ultima scelta di Calenda come di quelle precedenti - ha detto il presidente del Consiglio - Adesso penso che la tematica delle pari opportunità debba trovare nuova linfa".



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