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Milano, trasparenza e partecipazione: Sala e Cappato presentano il programma comune

POLITICA
Milano, trasparenza e partecipazione: Sala e Cappato presentano il programma comune

(Foto Adnkronos)

Partecipazione, trasparenza e sostenibilità. Sono i pilastri del programma comune presentato questa mattina a Milano dal leader dei Radicali, Marco Cappato e da Giuseppe Sala, candidato a sindaco di centrosinistra dopo l'accordo di apparentamento in vista del ballottaggio di domenica prossima, 19 giugno. "Il nostro percorso - spiega Sala - si basa su tre elementi che entrambi riteniamo fondamentali; primo fra tutti la partecipazione democratica dei cittadini che potranno finalmente esprimersi sui temi che riguardano l'amministrazione della città".


L'idea è di "proporre una sperimentazione di referendum sul modello svizzero di federalismo municipale" i cui termini e modalità "sono ancora allo studio", anche se di certo "pensiamo di andare verso un'idea di referendum allargato rispetto a quanto accade oggi, arrivando anche all'eliminazione del quorum se verrà raggiunto il doppio delle firme necessarie".

Altro elemento fondamentale è "l'attivazione online degli strumenti partecipativi previsti dallo statuto, con la pubblicazione di ogni atto che possa essere utile a valutare l'attività di consiglieri ed assessori e di ogni atto approvato dalla giunta e dal consiglio". Perché, sottolinea Sala, "è molto meglio per chi governa farsi giudicare il più tecnicamente possibile, sulla base degli impegni che sono stati presi e degli obiettivi che sono stati raggiunti o no". Si tratta di "uno strumento di democrazia per i cittadini, oltre che di tutela per chi amministra". Il progetto includerebbe anche l'anagrafe pubblica degli appalti, i bilanci delle partecipate e le retribuzioni di dirigenti e consulenti". E "vi sarebbe uno spazio per esprimere il grado di soddisfazione degli utenti e per raccogliere idee e suggerimenti".

Infine capitolo sostenibilità: "Proprio ieri - afferma Sala - abbiamo presentato il progetto per la riapertura dei Navigli; un progetto di straordinaria portata culturale che può cambiare il volto della città riportandola alla sua storia, favorendo al tempo stesso il ricongiungimento delle periferie al centro". Per questo l'impegno è di "utilizzare il primo anno di mandato per mettere a punto un referendum che permetta ai cittadini di decidere sia sugli elementi tecnici che finanziari, non senza aver indicato come poter finanziare il progetto stesso". Un secondo elemento consiste nella "conversione degli immobili commerciali sfitti in alloggi sociali residenziali", che "permetterebbe di aumentare la disponibilità degli appartamenti senza consumare suolo e risparmiare sui costi di realizzazione di nuove costruzioni". Oltre che "dare ai cittadini una risposta concreta alla penuria di alloggi".

Per Cappato si tratta di "impegni di grande valore che rappresentano un salto di qualità rispetto alla notizia che abbiamo dato con l'accordo di apparentamento". Tutto questo, sottolinea il leader radicale, per "l'avvio di un lavoro comune per il futuro della città".

I tre punti del programma fanno parte di una serie di proposte che, rivela Cappato, "avevamo già incardinato nel nostro programma; due di queste rappresentate proprio dalla riapertura dei Navigli e dagli alloggi sociali senza consumo di suolo". Tuttavia, aggiunge, "in comune con il programma di Sala erano anche i temi della mobilità e del verde per una conversione ecologica delle infrastrutture della città". L'elemento che aggiunge maggior valore è il "federalismo municipale della democrazia diretta", dal momento che "il coinvolgimento dei cittadini può contribuire a superare le inerzie della macchina amministrativa e di una politica non sempre capace di andare oltre il breve periodo".

L'impegno sottoscritto stamane, ribadisce Cappato, "è arrivato dopo aver siglato l'accordo di apparentamento ed assume dunque ancora più importanza perché non è l'oggetto di un negoziato, ma l'inizio di un lavoro comune". E di questo, conclude, "siamo grati a Beppe Sala".



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