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Gaffe su 'Pinochet in Venezuela', Di Maio: "Un lapsus"

POLITICA
Gaffe su 'Pinochet in Venezuela', Di Maio: Un lapsus

(Fotogramma)

"Un lapsus che ho subito corretto". Lo dice Luigi Di Maio a 'Politics', a proposito del post su Facebook in cui paragonava Matteo Renzi a Pinochet, citandolo come dittatore in Venezuela e non del Cile.


In questi giorni difficili per il M5S, le gaffe - probabilmente dettate dal nervosismo di giornate senza fine - non aiutano. E a scivolare è stato proprio il vicepresidente della Camera, che ha postato un parallelo con cui ha guadagnato presto i titoli delle testate online. Ma commettendo un errore di non poco conto, collocando il dittatore cileno in Venezuela, salvo correggere ben presto l'errore.

La Rete però non perdona. Subito su Twitter inizia a rimbalzare la prima versione del testo, prontamente 'screenshottata' da alcuni esponenti del Pd, in prima fila Anna Ascani, che sottolinea con pennarello rosso l'errore. "Magari fra un po' ci parlerà del cileno Chavez - punge David Sassoli - dell'egiziano Erdogan o dello spagnolo Hollande... #DiMaioshow".

Intanto nello staff comunicazione dei 5 Stelle lo scivolone crea non poca apprensione. Tanto che, riferiscono fonti del Movimento all'AdnKronos, ben presto a Roma arriva la telefonata dal quartier generale dei 5 Stelle a Milano, la Casaleggio associati, dove c'è nervosismo "per l'ennesima cappellata" trasformatasi in un vero e proprio assist ai dem: "Possibile che prima di pubblicare nessuno ricontrolli con attenzione i post di Di Maio?", chiedono con non poco fastidio i vertici milanesi ai comunicatori in servizio in Parlamento.

E mentre l'hashtag #Pinochet entra nei trend topic di Twitter, gli affondi sul vicepresidente della Camera fioccano anche dal centrodestra. "Per Di Maio, Pinochet era venezuelano - cinguetta tra gli altri Massimo Corsaro, di Cor - Ha letto la storia in una mail, ma non l'ha capita. #DiMaioinpeggio".



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13 / 09 - 20:35 |
Conte Cagliostro
segnala un abuso

Propongo a questa mezza pippa che vuole fare il primo ministro di iscriversi ad un corso accelerato di storia moderna e geografia.