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Lo tsunami in 7 mesi, da Cameron a Renzi: la caduta dei leader

POLITICA
Lo tsunami in 7 mesi, da Cameron a Renzi: la caduta dei leader

Da sinistra David Cameron, Barack Obama, Angela Merkel, François Hollande e Matteo Renzi (foto da Twitter)

Sono passati quasi otto mesi dal 25 aprile scorso, quando ad Hannover, in Germania, si riunivano Barack Obama, Angela Merkel, David Cameron, François Hollande e Matteo Renzi. Cinque leader mondiali chiamati allora a discutere della situazione della Libia e della Siria, oltre alla crisi dei migranti e alla lotta al Daesh o Stato Islamico, presente in entrambi gli Stati. Eppure sembra passato un secolo. Questo momento, immortalato in un'immagine, è diventata subito virale in rete dopo la schiacciante sconfitta del 'Sì' al referendum costituzionale, che è costata la carica al premier italiano Matteo Renzi.


Tanta l'ironia sui social network, dove a poche ore dall'esito del referendum è rimbalzata questa immagine, diventata il simbolo del cambiamento in atto nel panorama politico internazionale. Molti utenti sul web hanno fatto notare come dei cinque leader immortalati nella foto sia rimasta in piedi solo Angela Merkel, che qualche settimana fa ha annunciato la sua quarta candidatura alle elezioni federali che si terranno in Germania nel 2017.

La stessa sorte della cancelliera tedesca non è toccata però al vicino di casa François Hollande, che qualche giorno fa ha annunciato di rinunciare alla ricandidatura per le presidenziali francesi previste nell'aprile 2017, o a Barack Obama, presidente uscente degli Stati Uniti, dopo 8 anni alla Casa Bianca. E come Renzi, che in seguito al referendum ha rassegnato le dimissioni, lo stesso aveva fatto l'ex primo ministro inglese David Cameron il 24 giugno scorso, all'indomani del voto su Brexit. In quel caso, dopo l'addio a Downing Street, il testimone è passato a Theresa May.



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