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M5S: "Al voto dopo Consulta, no a nuovo governo"

POLITICA
M5S: Al voto dopo Consulta, no a nuovo governo

(Afp)

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dovrà "garantire il percorso istituzionale più rapido per andare al voto con la legge elettorale che sarà certificata dalla Corte costituzionale nelle prossime settimane". E quanto hanno chiesto i rappresentanti del Movimento 5 stelle, Luigi Gaetti e Giulia Grillo, nel colloquio al Quirinale con il Capo dello Stato, esprimendo l'"assoluta contrarieta' al conferimento di un incarico di governo".


Nelle more della pronuncia della Consulta, "il governo dimissionario deve limitarsi ad essere mero strumento regolamentare al servizio del Parlamento e soprattutto della Corte costituzionale. Qualsiasi altra soluzione sarà un tradimento della volontà popolare".

Mentre Beppe Grillo twitta che "la volontà dei cittadini va rispettata", per i Cinquestelle "Renzi, tutto il suo governo e l'intero Partito democratico hanno fallito", come dimostrato da "19 milioni 419 mila 730 cittadini che hanno votato no al referendum di domenica scorsa. Qualunque nuovo governo ancora una volta calato dall'alto, non avrebbe la legittimazione popolare per governare e in continuita' con quello precedente imporrebbe al Paese le solite ricette economiche a base di lacrime e sangue a danno di tutti i cittadini".

Quanto alla presenza di due leggi elettorali diverse, si tratta, hanno spiegato Gaetti e Grillo, di "una paralisi istituzionale dolosa generata dalla irresponsabilità di questa classe politica guidata a Renzi e dal Partito democratico. Una situazione, questa, che il Movimento 5 stelle denunciò già il 26 febbraio 2015, quando i nostri garanti Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio incontrarono proprio il Presidente Mattarella".

Il Movimento 5 stelle perciò ritiene "impensabile che di fronte alla sfiducia espressa dai cittadini italiani nei confronti di questa classe politica il 4 dicembre scorso e di fronte alla grave situazione economica in cui ci troviamo, questa stessa classe politica possa ancora sprecare tempo e denaro pubblico per discutere una nuova legge elettorale", che, "visti i precedenti, rischia una nuova pronuncia di incostituzionalità a Parlamento vigente".

Il colloquio tra Mattarella e i grillini ha fatto seguito a quello tra il Presidente e la delegazione di Forza Italia che ha aperto il pomeriggio della terza e ultima giornata di consultazioni. A salire al Colle, a partire dalle 11, sono stati Sel, Ala-Scelta civica e Ncd. Alle 17 tocca al M5S. Alle 18 l'incontro più atteso, quello con il Pd, dal quale il capo dello Stato attende indicazioni per decidere tempi, natura e soprattutto nome per l'incarico, che potrebbe arrivare tra domani e lunedì, anche se non manca chi prevede un'accelerazione con una decisione già stasera.



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