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Pd, Orlando: "Scissione? Spero di no, sarebbe responsabilità imperdonabile"

POLITICA
Pd, Orlando: Scissione? Spero di no, sarebbe responsabilità imperdonabile

(Fotogramma)

Rischio scissione? "Mi auguro vivamente di no. Credo che la parola scissione abbia già prodotto grandi danni nella storia della sinistra". A dirlo il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, rispondendo ai cronisti al termine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2017 del Consiglio Nazionale Forense a Roma.


"Scindersi oggi di fronte a una destra che è sempre più aggressiva, che propone chiusura e agita l'odio credo che sarebbe una responsabilità - ha sottolineato Orlando - che non ci potremmo in alcun modo perdonare. Io ho detto ieri alla direzione mettiamo al bando la parola scissione. Torniamo a parlarci e a farci carico ognuno delle ragioni dell'altro, rispettando il fatto che c'è stato un congresso e la scelta di una leadership che non può essere delegittimata continuamente".

"Se Renzi va a sbattere? Non è Renzi ma è il Pd che credo debba seguire un'altra strada che è quella di provare prima a stringere su un accordo programmatico e poi confrontarsi anche sul tema della leadership - ha detto Orlando - Io credo che non ci sia niente di male nel fare un congresso. Fare un congresso senza prima aver parlato al Paese rischia di essere un elemento di lacerazione".

"In più io credo che sia importante una conferenza programmatica anche per fare il punto su che giudizio diamo su questi anni di governo. Non credo che ci possiamo permettere di andare a un congresso nel quale i candidati - ha concluso Orlando - da un lato rivendicano il buon governo e le cose positive fatte in questi tre anni e dall'altro paragonano il governo Renzi a quelli della destra. Rischiamo di preparare noi una campagna elettorale per i nostri avversari".



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