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Calenda: "Raggi arrogante", e lei: "Bluff"

POLITICA
Calenda: Raggi arrogante, e lei: Bluff

(Foto Fotogramma)

NUovo scontro tra Virginia Raggi e Carlo Calenda. Il tavolo su Roma si chiude "per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse" dato l'atteggiamento della sindaca Virginia Raggi, annuncia il ministro dello Sviluppo economico in una nota aggiungendo: “Ho lanciato questo tavolo su richiesta dei sindacati con spirito propositivo. Ho più volte dichiarato sin dall'esordio che i problemi di Roma vengono da lontano e che non sono imputabili all'attuale amministrazione". "Siamo di fronte a un combinato disposto di incompetenza e arroganza che fino ad oggi non avevo mai sperimentato", osserva poi.


In un tweet, Calenda aveva aggiunto: "Lavorare per Roma a dispetto della amministrazione comunale è assurdo. Abbiamo molte altre cose urgenti da fare". Tweet al quale era allegata una lettera inviata precedentemente alla sindaca in cui parlava di "immobilismo e mancanza di capacità realizzativa" da parte del Comune di Roma che "precludono la possibilità di ottenere i risultati nei tempi ipotizzati ed utilizzare le risorse già stanziate".

"Oltre agli stanziamenti messi a disposizione dal Governo e dalla Regione il Mise ha dedicato un team di 20 persone per seguire i progetti del tavolo di lavoro. Dopo mesi scanditi da una totale assenza della Sindaca e da proposte a dir poco stravaganti e richieste assurde formulate anche sulla base di errori di aritmetica, mi pare che non ci sia più alcun senso nel continuare questo lavoro" afferma ancora nella nota Calenda aggiungendo: "Ieri ho spiegato alla Sindaca per iscritto e nel dettaglio a che punto sono i progetti del tavolo Roma e quali sono le tante inadempienze e ritardi del Comune invitandola ad un incontro ristretto con il Presidente Zingaretti. La risposta della Sindaca conferma che l'unica strada per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse è quella di chiudere il tavolo" indica il ministro.

Alla nota del ministro la sindaca ha risposto su Facebook: "È bastato chiedere contezza del miliardo annunciato e mai stanziato dal MISE per scoprire che quello di Calenda è soltanto un bluff pre-elettorale". La Raggi si riferisce a un passaggio della lettera in cui Calenda parla di "risorse già identificate pari a 1.256 milioni di euro" per 19 progetti operativi già presentati ma, almeno per quanto riguarda alcuni, "non ancora attivati per mancati seguiti (operativi o finanziari) da parte dell'Amministrazione Comunale".

"Per Roma, il Tavolo va avanti. Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile: far finta di non capirlo è la vera arroganza. È scorretto prendere in giro con false promesse i cittadini e le aziende soltanto per qualche titolo di giornale - scrive ancora la Raggi - Chi realmente vuol impegnarsi, lavora in silenzio. Il Comune ha partecipato a più di 60 incontri con il Mise senza fare tanta pubblicità. Sottolineo che, invece, nel corso delle ultime settimane il Mise è passato con estrema disinvoltura dall’annunciare di voler assegnare tre miliardi di euro a Roma, poi è sceso a due; questa mattina ne ha promesso uno e nel pomeriggio, indispettito, ha deciso di toglierli tutti. Fondi che, alla prova dei fatti, sembrano non esistere".



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