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Twitter e politica: chi è Carlo Calenda

POLITICA
Twitter e politica: chi è Carlo Calenda

CARLO CALENDA (FOTOGRAMMA)

"Come disse quello 'il dado è tratto'". Carlo Calenda affida a Twitter il suo primo commento dopo essersi iscritto al Partito democratico. L'attuale ministro dello Sviluppo economico, del resto, è molto presente sul social network, concedendo spesso tempo nel rispondere ai commenti twittati dagli utenti.


E, proprio attraverso un cinguettio, fa sapere - a chi è preoccupato per le divisioni e le polemiche nel Pd - che "il leader c'è e fa il Presidente del Consiglio".

Con l'arrivo di Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi, Calenda viene confermato nell'incarico di ministro dello Sviluppo economico il 12 dicembre 2016. Ruolo ricoperto dall'11 maggio al 7 dicembre 2016 nel governo Renzi.

BIOGRAFIA - Nato nel 1973, romano, ha 4 figli ed è laureato in Giurisprudenza con indirizzo 'Diritto internazionale' (CURRICULUM). Figlio dell'economista Fabio Calenda e della regista Cristina Comencini, nel 1984 Carlo Calenda ha partecipato allo sceneggiato 'Cuore', diretto dal nonno Luigi Comencini, liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Edmondo De Amicis del 1886.

Cinema anche nella vita della sorella del ministro, Giulia: sceneggiatrice di molte pellicole tra le quali 'Il più bel giorno della mia vita' e 'La bestia nel cuore'. Per Carlo Calenda, invece, è sempre stato più forte il richiamo della politica.

CONFINDUSTRIA - Dal 2004 al 2008 è stato assistente dell'allora presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, con la responsabilità per gli affari internazionali; poi direttore dell'Area Strategia Aziendale. Calenda si è occupato dello sviluppo e dell'implementazione delle missioni commerciali internazionali.

Nel maggio 2013 è stato nominato Viceministro dello Sviluppo economico nel governo Letta, con delega sulle politiche per l'internazionalizzazione e il commercio internazionale, ricorda il sito del ministero.

RENZI - Nel febbraio 2014 è stato confermato nel suo ruolo dal presidente del Consiglio Renzi, che gli ha affidato anche la responsabilità per l'attrazione degli investimenti esteri e la regia delle attività dell'ICE - Italtrade (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane).

"Le sue deleghe - si legge sul sito del MiSE - hanno compreso la politica commerciale europea, i rapporti multilaterali, le attività relative all'OCSE e al G20, le relazioni commerciali bilaterali, la promozione del commercio estero e l'attrazione degli investimenti, il credito e la finanza per l'esportazione, il supporto per progetti di investimento all'estero".

WTO - "Membro del Consiglio dei ministri del Commercio estero (e presidente in carica durante il semestre di Presidenza italiano del Consiglio UE, nella seconda metà del 2014), è stato inoltre vice presidente alla decima conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), tenutasi a Nairobi nel dicembre 2015".

Infine, "in qualità di viceministro ha svolto 32 missioni all'estero, coprendo 26 Paesi. Di queste missioni, 14 hanno riguardato incontri a livello governativo e 18 la guida di delegazioni commerciali con rappresentanti delle imprese, delle associazioni imprenditoriali, degli organismi per l'internazionalizzazione e del sistema bancario". Inoltre, "dal 18 marzo al 10 maggio 2016 è stato Rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione europea, a Bruxelles".



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