Nome premier entro 48 ore

POLITICA
Nome premier entro 48 ore

(Fotogramma)

L'accordo di programma c'è. Ora Lega e M5S devono raggiungere un'intesa sulla figura terza che guiderà il prossimo esecutivo giallo-verde. Per trovare una sintesi sul nome del premier si è svolto oggi pomeriggio un nuovo incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio nello studio di un commercialista in centro a Milano. Al termine del confronto, Di Maio ha chiamato il Quirinale. E' pronto per riferire, si apprende da fonti del M5S. "Faremo un solo nome", ha anticipato Salvini. Mentre il capo politico del M5S, parlando delle caratteristiche del premier, ha assicurato che sarà "politico, mai tecnico".


Si è concluso intanto il secondo giorno di lavori, a Palazzo Pirelli, al tavolo tecnico per la definizione del contratto di governo tra M5s e Lega. Il testo definitivo dell'accordo è fatto. Mancano solo i dettagli, ma l'intesa è questione di ore. Sui punti "c'è piena convergenza", fanno sapere fonti interne.

Il nodo resta appunto il nome del premier. Dato per assodato il passo indietro di Salvini e Di Maio, si cerca una figura terza che dovrà essere di "altissimo profilo", come raccomandato dal Quirinale. Ma sui nomi il riserbo è massimo e l'ufficialità, assicurano, arriverà non prima "di uno o due giorni". In ogni caso, la partita da domani si sposterà a Roma.

Fonti interne ai due schieramenti spiegano che "qualsiasi sarà il profilo scelto avrà comunque un programma di governo e un indirizzo politico molto forte", con le due figure di Di Maio e Salvini che "avranno un ruolo fondamentale, indipendentemente dalla loro presenza interna nell'esecutivo". Più semplice appare invece l'intesa sui ministri: Giustizia, Economia, Esteri e Difesa potrebbero essere affidati a nomi scelti da Di Maio; alla Lega la guida dei dicasteri Interno, Sviluppo economico, Agricoltura e Welfare.

Partita chiusa invece sul fronte del programma, dove restano da limare solo i dettagli: "Non ci sono punti difficili - assicura la deputata grillina Laura Castelli al termine della riunione odierna - ci sono temi che interessano i cittadini sui quali si discute e si va avanti e si scrive il contratto". Oggi si è "parlato di lavoro, di legge Fornero, di categorie usuranti", sono stati "fissati dei punti su molti temi" e "stiamo andando avanti". Del resto "il lavoro è abbastanza lungo, perché il materiale è moltissimo, ma non ci sono punti dove non c'è accordo; ci sono match di pezzi di programma e soluzioni".

Tra i temi maggiormente in discussione al tavolo di Palazzo Pirelli, flat tax, legge Fornero e lotta all'immigrazione clandestina, più cari al Carroccio; reddito di cittadinanza e legge sul conflitto di interesse, più sentiti dai pentastellati. Convergenza sarebbe già stata trovata sull'Ilva di Taranto e sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, su riduzione della burocrazia, tutela dell'ambiente e legittima difesa. Visione comune anche sui capitoli scuola, sanità e sull'Europa.

Si discute su giustizia e lotta alla corruzione, il conflitto di interessi potrebbe risultare ostico dopo che Salvini ha ribadito di essere "leader del centrodestra" e ora che l'alleato Silvio Berlusconi ha riacquistato l'agibilità politica dopo la riabilitazione del Tribunale di sorveglianza di Milano. Ora la palla passa a Roma: i lavori riprenderanno domani alle 14.30 negli uffici del gruppo Lega alla Camera. Sempre domani potrebbe esserci l'incontro al Quirinale. Intanto i contatti tra i leader dei due schieramenti proseguono senza sosta.



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