Cosa prevede il decreto dignità

POLITICA
Cosa prevede il decreto dignità

(Fotogramma)

Il decreto dignità dovrebbe arrivare sul tavolo del primo Consiglio dei ministri politico tra oggi e domani o comunque entro "questa settimana" come ha assicurato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Anche perché il primo luglio scatterebbe l'obbligo di fatturazione elettronica, che si punta invece a rinviare al primo gennaio 2019. Ma cos'è il decreto dignità e cosa prevede?


Il decreto dignità è il primo provvedimento del governo gialloverde e si basa su quattro punti. Il primo riguarda le imprese e prevede l'abolizione "con effetto immediato" di spesometro, redditometro, split payment e studi di settore.

La seconda norma del dl è invece rivolta alla delocalizzazione delle imprese, "perché non esiste che te ne vai all'estero se prendi soldi dall'Italia" ha sottolineato Di Maio. "Dobbiamo stabilire il principio che preveda che ogni forma di aiuto statale (che sono soldi degli italiani e degli imprenditori) - ha ribadito ancora il vicepremier - che finisce nelle casse di una multinazionale lo si possa recuperare e con gli interessi anche del 200% o da qui non te ne vai".

Terzo punto del decreto la lotta alla precarietà, tramite la riduzione del rinnovo dei contratti a tempo indeterminato. Tra le misure del dl c'è poi il rinvio della fatturazione elettronica sulla vendita dei carburanti per le partite Iva, che slitterebbe così al primo gennaio 2019. Infine, il provvedimento conterrà una norma per abolire gli spot pubblicitari per il gioco d'azzardo "che sta distruggendo le famiglie".

Col decreto dignità, ha sottolineato qualche giorno fa Di Maio, "tutto ciò che mette i bastoni tra la ruote a cittadini e imprese da qui ai prossimi mesi dev'essere semplificato o eliminato del tutto". La 'sfida' del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico è dunque quella "di rivedere quelle norme che stanno rendendo un inferno la vita dei cittadini".



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