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"Apriteci la strada", rabbia sfollati a Genova

POLITICA
Apriteci la strada, rabbia sfollati a Genova

(Foto Adnkronos)

Risposte entro un mese. A chiederle sono cittadini e commercianti della Valpolcevera scesi in piazza questa mattina con un lungo corteo per le vie di Genova, per far sentire la voce della parte di città rimasta isolata dopo il disastro di ponte Morandi e per chiedere la tutela dei quartieri e del lavoro a rischio oltre all'apertura della viabilità lungo il torrente, nella vallata tagliata in due dal viadotto crollato e dalla zona rossa.


"Liberate la Valpolcevera" su uno degli striscioni principali portati in piazza e un regalo per il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, in visita nel capoluogo ligure: un modellino di ponte Morandi, raffigurato con dietro un muro, ad indicare la città tagliata in due dopo il crollo del viadotto. "Siamo operai, commercianti, imprenditori, associazioni sportive e pubbliche assistenze", hanno spiegato i manifestanti al microfono. "Aprici la strada", hanno intonato dalla piazza i partecipanti chiedendo la riapertura di una viabilità di sponda sul Polcevera. "Abbiamo una cosa da dare al ministro Toninelli - hanno detto gli organizzatori ai megafoni - la prossima volta che va da Bruno Vespa. Un modellino di Certosa. Siamo dietro un muro". "Siamo sfollati nei servizi, poi ci sono gli sfollati del lavoro, tutti insieme senza bandiere, senza distinzioni", hanno aggiunto i manifestanti.

"Oggi vogliamo degli impegni seri e concreti - ha scandito uno dei portavoce del comitato dei residenti sfollati dalla zona rossa di via Fillak a Genova, Franco Ravera, al termine dell'incontro nella sede della Capitaneria di Porto con il ministro Toninelli - Genova è sofferente, 'festeggiamo' 55 giorni che siamo fuori di casa, non abbiamo una certezza su niente. Abbiamo chiesto di modificare il decreto, lo verificheremo nel tempo. Sabato siamo in piazza come oggi". "C'è un impegno del ministro a modificare qualche misura del decreto e c'è già un suo impegno a incontrarci di nuovo", ha aggiunto. Il ministro "si è detto disponibile - ha spiegato Ravera - a intervenire per cambiare sia la parte legislativa e normativa sia la parte degli indennizzi che, nell'emendamento, dovrebbero trovare già voce, capitolo e importi. Ma dico una cosa - ha concluso - non raccontateci 'musse', che in genovese significa non raccontateci bugie. Oggi Genova non ha voglia di bugie".

TONINELLI - Il ministro delle Infrastrutture ha sottolineato che "il governo è impegnato dal 14 agosto, giorno e notte, per ridare a Genova quella normalità perduta", ed ha spiegato che si sta "cercando di dare una mano direttamente agli sfollati, permettendo loro di avere i soldi necessari per l'acquisto di una nuova casa". "Siamo qui per ascoltare. Porteremo a Roma le loro istanze - ha assicurato - Contiamo di dare risposte anche attraverso l'aiuto dell'Ue". In conferenza stampa nella sede della prefettura, insieme alla commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc, Toninelli ha parlato del dl. "E' un decreto che sarà migliorato ma che invito a non contestare - ha detto il ministro delle Infrastrutture - perché è scritto non solo con il cuore vicino a Genova ma anche con una tecnica giuridica che permetterà al commissario straordinario di poter lavorare bene senza preoccuparsi di quei ricorsi che se avessimo scritto il dl meno bene ci preoccuperebbero".

TOTI - "Speriamo che il decreto sia scritto anche con il cervello - ha risposto il governatore Giovanni Toti - Non sono un giurista, i ricorsi purtroppo sono un male endemico del nostro Paese. Ci auguriamo tutti che il decreto sia a prova di ricorsi ma lo verificheremo purtroppo sulla nostra pelle tra pochissimo".

BUCCI - Per il sindaco di Genova e commissario straordinario alla ricostruzione, Marco Bucci, "gli sfollati sono la priorità numero uno". "Questa mattina - ha poi spiegato Bucci parlando di viabilità nelle zone coinvolte dal crollo - abbiamo chiesto il dissequestro di parte di via 30 giugno, spero in un risultato a breve. Stiamo lavorando su un bypass per via Fillak e anche per corso Perrone e via Perlasca che però richiedono più dati che per ora non siamo in grado di avere". Sulla richiesta arrivata da cittadini e commercianti della zona di aiutare la Valpolcevera ad uscire dall'isolamento, il sindaco ha aggiunto: "I cittadini lo hanno detto chiaro e io sono d'accordo con questo. Tutto quello che possiamo fare per ricostruire la viabilità, tutto quel che serve per avere un quartiere e una valle come si deve è priorità per l'amministrazione".

"Se vogliamo che il ponte sia pronto per Natale 2019, sapendo i tempi di demolizione, è opportuno che l'1 dicembre partiamo con il cantiere", ha poi precisato in audizione in Commissioni riunite Ambiente e Trasporti sul dl Genova, dove ha ventilato l'ipotesi di esproprio del ponte: "L'esproprio vale anche per il ponte che, una volta dissequestrato, è ancora nelle mani di Autostrade: se vogliamo lavorarci sopra dobbiamo 'riprendercelo'. Ciò significa o si espropria o si revoca la concessione" in ogni caso "va definita meglio la legge".

UE - La commissaria Bulc dal canto suo ha assicurato che "l'Europa è pronta a fare la propria parte per aiutare Genova e la Regione per garantire e ridare il futuro", "la Ue è qui con voi, dobbiamo agire e ridare la piena operatività alla regione". "Ho appreso con favore la nomina del commissario straordinario, un primo importante segnale - ha sottolineato - L'altro segnale importante durante il colloquio con il ministro è che verrà creata l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle Infrastrutture, che sarà operativa dall'1 gennaio". "Ringrazio la Commissione Europea, è importante che sia qui. Questa è l'Europa che piace al sottoscritto e a questo governo - ha commentato Toninelli - Una Commissione che si cala nei popoli, ne ascolta le necessità e bisogni e apprezzo molto la sua vicinanza".



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