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Pace fiscale, gelo fra leader

POLITICA
Pace fiscale, gelo fra leader

(Fotogramma)

Si rischia di ricominciare dalla casella di partenza, come nel gioco dell'oca. Sul dl fiscale - di nuovo al centro di uno sfibrante scontro M5S-Lega - occorrerà un nuovo accordo politico per definire i contorni di quella pax fiscale che per i 5 Stelle si sono dilatati all'improvviso assumendo contorni pericolosi - scudo fiscale e condono penale - mentre per la Lega erano chiari, chiarissimi, già nel cdm di lunedì scorso che ha dato il via libera al decreto.


Così ora, per rientrare dal braccio di ferro, occorrerà un nuovo vertice politico che potrebbe tenersi già domattina. E al quale potrebbe seguire un cdm finalizzato ad approvare le misure rivedute e corrette. Ammesso e concesso che le controparti arrivino ad un nuovo accordo, perché di questo si tratta. Dai vertici del M5S fanno sapere che, per riaprire il dialogo, "serve un cambio di atteggiamento".

Le parole del viceministro leghista Massimo Garavaglia - "il testo lo conoscevamo tutti" - sono suonate come uno schiaffo volto a sconfessare il vicepremier Luigi Di Maio. E così ora si attende un chiarimento tra lui e Matteo Salvini, di ritorno dalla Russia ma in serata impegnato a Bolzano. Al momento tra i due, a quanto si apprende, è calato il gelo e non c'è stato nessun contatto, nessuna chiamata, da quando ieri, dallo studio di Porta a Porta, il capo politico del Movimento ha lanciato le sue accuse.



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