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Il giallo del vertice a Palazzo Chigi

POLITICA
Il giallo del vertice a Palazzo Chigi

(Fotogramma)

Il vertice sulla manovra si terrà domani prima del Consiglio dei ministri, in programma alle 20. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi, secondo cui la riunione si terrà al rientro di Giuseppe Conte da Palermo, dopo la Conferenza per la Libia. Il premier dovrebbe vedere i vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Per domani è attesa la risposta del governo alla Commissione europea, che ha chiesto all'Italia di riscrivere la manovra per non incorrere nella procedura d'infrazione Ue. Secondo quanto riferiscono qualificate fonti di governo all'Adnkronos la lettera da inviare a Bruxelles è già pronta. Il governo, nella missiva, così come confermato da Di Maio, terrà il punto difendendo i contenuti della manovra e della propria politica economica.

Oggi il vertice a Palazzo Chigi si è tinto di giallo. La riunione era in agenda e avrebbe dovuto tenersi alle 10. Nonostante fosse circolata la voce che nessun incontro fosse previsto, l'appuntamento c'era e fonti di governo sostengono che a far saltare la riunione sarebbero stati solo una serie di ritardi: da qui la decisione di riaggiornarsi al rientro del premier Giuseppe Conte da Palermo.

Luigi Di Maio sarebbe arrivato a Palazzo Chigi prima delle 10, intrattenendosi con Conte. Matteo Salvini, nel frattempo, era impegnato alla cerimonia di apertura dell'Anno accademico della Scuola superiore di polizia. Il ministro dell'Interno è arrivato a Palazzo Chigi quando Di Maio era già andato via, intercettato dai cronisti a Montecitorio. A quel punto, Salvini si sarebbe confrontato col premier - sempre su manovra e dossier Libia come precedentemente Di Maio - alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.

In merito alle osservazioni dell'Istat rese in audizione alla Camera sulla legge di bilancio, Di Maio ha sottolineato: "Noi crediamo nella crescita che abbiamo individuato, quindi la nostra manovra di bilancio resta fedele agli obiettivi che si è data. E' chiaro che non possiamo rispondere degli obiettivi della manovra fatta l'anno scorso dagli altri. Se si parla dell'ultimo trimestre si parla ancora degli effetti della legge di bilancio precedente". "Stiamo cercando di invertire la rotta il prima possibile - ha aggiunto Di Maio - Condivido pienamente quello che ha detto il ministro Tria, che l'unico modo per rispettare tutti i parametri europei è fare una manovra suicida che poi porta alla recessione".

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