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Preservativi gratis, retromarcia M5S

POLITICA
Preservativi gratis, retromarcia M5S

(Fotogramma)

Retromarcia del M5S sui preservativi gratis. "L’idea di fornire preservativi gratis anche ai migranti beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo - afferma infatti in una nota da Francesco D'Uva, capogruppo M5S alla Camera - merita attenzione, ma per il momento è destinata a non avere riscontro. Si tratta di un emendamento proposto da alcuni esponenti del MoVimento 5 Stelle, che hanno autonomamente preso una iniziativa importante, sulla quale però non c'è accordo con la Lega".

Dopo le parole del pentastellato, interviene a gamba tesa la deputata del Pd Giuditta Pini, che per prima aveva presentato l'emendamento alla Manovra sulla contraccezione gratuita, prima bocciato e poi ripreso dal M5S, che oggi ha deciso di ritirarlo. "Prima copiano e poi fanno retromarcia. L’emendamento del Pd - dice Pini - è sempre in commissione Bilancio, se vogliono possono votarlo".
"Peccato solo che - aggiunge la deputata dem - non si possa chiedere il voto segreto. Vediamo se sono parlamentari o muti esecutori. 
L'idea è sempre quella: la contraccezione gratuita è un diritto. Ci vediamo in Parlamento".

E sulla questione interviene anche Antonio Santoro di +Europa, che accusa il M5S di aver ceduto "alla paranoia xenofoba della Lega, in quanto il provvedimento era esteso ai richiedenti asilo. Esattamente quella Lega che dice che i migranti portano le malattie e che si allarma per l’alto tasso di natalità tra gli stranieri presenti nel nostro paese. Per Santoro si trattava infatti di "una misura giusta che andava nella direzione di ridurre il ricorso all’aborto per le gravidanze indesiderate e limitare il rischio di malattie sessualmente trasmissibili nella fascia di popolazione più esposta". Oggi, però, la retromarcia.

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