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Scoppia caso Dall'Osso

POLITICA
Scoppia caso Dall'Osso

(foto da Facebook/Matteo Dall'Osso)

Il caso Dall'Osso scuote tutto il Movimento 5 Stelle. La notizia del passaggio del deputato bolognese dal gruppo M5S Camera a quello di Forza Italia, arrivata ieri, ha colto di sorpresa colleghi parlamentari e vertici pentastellati tra stupore e rammarico. Dall'Osso ha puntato il dito contro gli ex colleghi, accusandoli di aver bocciato i suoi emendamenti pro-disabili alla legge di bilancio.


Nella mattinata di ieri una autorevole fonte del direttivo 5 Stelle alla Camera spiegava all'Adnkronos che nel codice etico grillino è contemplata una penale di 100mila euro nei confronti di coloro che cambiano casacca, da versare in tempi brevi, ovvero "entro 10 giorni" dall'addio al gruppo. E alla domanda se la 'multa' sarebbe stata comminata, la risposta è stata netta: "Beh, fa parte del codice etico...". I vertici del Movimento successivamente hanno rincarato la dose, e sempre all'Adnkronos hanno ricordato come Dall'Osso debba versare "anche i soldi delle restituzioni". La linea dura è rimbalzata subito su molti siti di informazione.

Forza Italia fa quadrato attorno alla sua new entry. "Basta bullismo contro Dall'Osso", ha tuonato la presidente dei deputati azzurri Mariastella Gelmini. Mauro D'Attis ha promosso addirittura una raccolta fondi per l'ex esponente grillino affetto da Sla. E così nel primo pomeriggio è arrivata la 'frenata' dei pentastellati. Interpellato nei pressi del Mise sulla possibile penale ai danni di Dall'Osso, Luigi Di Maio non ha escluso l'ipotesi ma ha spiegato: "Voglio capire prima cosa è successo, conosco Matteo e Forza Italia è la cosa più lontana da lui. Prima di tutto voglio capire cosa è successo, poi ribadiamo e chiariamo tutto il resto".

Il capogruppo grillino a Montecitorio Francesco D'Uva ha precisato che "nessuno ha mai chiesto la penale a Dall'Osso" e si è detto "umanamente dispiaciuto per la decisione di Matteo". "vederlo sul palco di Forza Italia mi ha colpito profondamente", ha aggiunto. "Adesso però basta strumentalizzazioni. Incrementiamo il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di 10 milioni per l'anno 2019", ha concluso D'Uva.

Sul caso è intervenuto anche il presidente della Camera Roberto Fico, il quale, parlando con i giornalisti a Napoli, non ha nascosto la sua sorpresa per la scelta di Dall'Osso. Fico ha spiegato di aver ricevuto giovedì "come presidente della Camera la lettera di Matteo Dall'Osso". "Non so cosa sia successo, non ho ancora parlato con Matteo", ha detto. A chi gli chiedeva se Dall'Osso sarà multato dal Movimento, Fico ha risposto: "Non mi sembra che sia l'ordine del giorno nelle discussioni fatte e non mi sembra che nessuno l'abbia detto".



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