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"Troveremo i responsabili", la promessa di Salvini

POLITICA
Troveremo i responsabili, la promessa di Salvini

(Afp)

"Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia". Questa la promessa del ministro dell'Interno Matteo Salvini in un post su Facebook, dopo la tragedia di stanotte in provincia di Ancona, dove sei persone sono morte schiacciate dalla folla nel panico forse a causa di spray al peperoncino spruzzato all'interno della discoteca.


Al termine della kermesse del Carroccio a Roma, Salvini si è recato sul luogo della tragedia: "Ho ritenuto mio dovere da genitore esserci", ha detto sottolineando che le "tre uscite di sicurezza censite erano funzionanti, non è vero che c'erano porte bloccate". "Tre uscite di sicurezza che nella sala principale, l'unica in cui si svolgeva l'evento, permettono un'emergenza per 469 persone", ha spiegato. Perché "la sala principale aveva una capienza di 469 persone" mentre "sono stati venduti 1300 biglietti", ha sottolineato il ministro dell'interno dopo il sopralluogo alla discoteca. "Chi ha sbagliato e ha sei ragazzi sulla coscienza dovrà pagare tutte le conseguenze", ha ribadito poi. Quanto allo "spray è un elemento di difesa", ha risposto a chi gli chiedeva se, vista l'ipotesi che la tragedia sia stata scatenata da uno spray urticante, ci sia bisogno di una stretta su questo strumento. "Anche un mattarello può essere pericoloso - ha concluso - se non lo usi per fare la pasta fatta in casa e lo dai in testa alle persone". ''Non servono nuove leggi ma la coscienza di rispettare le normative esistenti", ha sottolineato allora. In ogni caso "posso garantire che ci saremo per qualsiasi necessità. Questo è il momento del dolore, poi sulle necessità concrete ne riparleremo".

Sul luogo della tragedia anche il premier Giuseppe Conte: "Una tragedia che vede il decesso del nostro bene più prezioso, dei nostri figli, e anche di una mamma. Sette feriti in codice rosso. Questo ci interroga, ci costringe ad intervenire prontamente", ha detto aggiungendo: "Fermo restando il compito della magistratura di accertare precisamente le responsabilità, l'autorità di governo deve capire subito le prime ragioni a caldo per prevenire e fare in modo che non accadano più". Poi un "appello accorato al senso di responsabilità di tutti coloro che gestiscono locali pubblici destinati ad accogliere anche un certo numero di persone, perché adottino tutte le cautele con grande senso di responsabilità". "Non è mia abitudine adottare a caldo dei provvedimenti, li adotteremo in seno al governo. Pare sia accertato l'utilizzo di uno spray urticante. Dobbiamo anche capire se di questi strumenti va fatto un uso improprio. Tanti elementi da valutare", ha sottolineato tornando sulla questione numeri: "Sono stati venduti 1400 biglietti circa ed è stata utilizzata solo una sala su tre con 469 posti. Evidentemente già con i numeri non ci siamo...". I gestori "devono considerare che in quei locali entrano i loro figli e devono accertare che tutte le condizioni di sicurezza siano rispettate. Io non accuso nessuno ma mi rivolgo al senso di responsabilità di chi gestisce locali aperti al pubblico", ha aggiunto Conte. "Le regole ci sono e vanno rispettate", ha sottolineato il presidente del Consiglio. E rivolgendosi ai gestori dei locali: "Devono essere rigorosi nel rispetto delle norme di sicurezza e devono adottare tutte le cautele necessarie a prevenire rischi all'incolumità di tutti. Noi saremo inflessibili nel vigilare affinché queste tragedie non si ripetano più''.



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