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Di Maio: "Quota 100 da febbraio e reddito a marzo"

POLITICA
Di Maio: Quota 100 da febbraio e reddito a marzo

(Foto Fotogramma)

L'avvio di una procedura per debito nei confronti dell'Italia, allo stato attuale, non è scongiurato. Anche se il commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici assicura che "stiamo lavorando giorno e notte perché l'Italia non sia sanzionata". Nel frattempo il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, parlando ai microfoni della trasmissione 'I lunatici' di Radio 2, detta i tempi per 'quota 100' (che "partirà da febbraio") e per il reddito di cittadinanza (che "prenderà il via il mese successivo, a marzo"). "Poiché partono un po' dopo, costeranno un po' di meno", ha aggiunto il vicepremier sottolineando: "Tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo". "Abbiamo fatto una legge di bilancio che mantiene le promesse e stiamo anche facendo un'offerta all'Unione europea di riduzione del deficit, che ci permette quindi di stare non proprio del tutto nei parametri ma di dare un segnale di dialogo", ha detto ancora Di Maio che avverte: "Non ci sarà nessun accordo se ci chiederanno di tradire gli italiani. Ci sarà un accordo sulle promesse mantenute, non su quelle tradite. Le prossime ore saranno decisive". "Stanotte - ha concluso il vicepremier - il ministro Tria e il presidente Conte hanno lavorato agli ultimi conti, ora si dovrebbe chiudere. Sono fiducioso su questo. Dal primo gennaio entrerà una legge di bilancio che può dar vita a un cambiamento in Italia".


"Penso che l'Italia sia un grande Paese della zona euro e abbia il suo posto nella zona euro - ha detto Moscovici - Sono in contatto permanente con il ministro delle Finanze Tria e con il premier Conte, ancora ieri sera e di nuovo questa mattina". "Stiamo lavorando intensamente - ha sottolineato ancora - nell'ambito di un dialogo costruttivo per fare in modo che l'Italia, che può condurre le politiche che vuole, non sta a me discutere la legittimità delle sue politiche, lo faccia nel rispetto delle regole". Quindi, il commissario europeo ha ribadito di avere "buone speranze che ci riusciamo, lavoriamo positivamente, perché noi non amiamo i due pesi e le due misure e non amiamo l'ingiustizia né rispetto alla Francia né all'Italia".

"Noi abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere gli impegni presi con gli italiani su lavoro, le scuole, gli ospedali, la sicurezza e adesso ci aspettiamo altrettanto buon senso da parte di Bruxelles", ha affermato Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell'Interno, ai microfoni del Giornale Radio su Rai Radio1 aggiungendo: "Contiamo entro la fine dell'anno, a costo di lavorare anche a Natale e a Capodanno, di offrire agli italiani l'inizio di un percorso che smantelli la legge Fornero, che tolga le tasse alle partite Iva".



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