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Manovra, M5S: "Siamo sotto attacco". Ira opposizioni

POLITICA
Manovra, M5S: Siamo sotto attacco. Ira opposizioni

(Afp)

"Siamo sotto attacco" ma "non cediamo" al " terrorismo mediatico''. Così si legge in post pubblicato - e poi rimosso - sul blog delle Stelle che ha fatto andare su tutte le furie le opposizioni alla Camera durante l'esame degli odg alla legge di bilancio. Roberto Fico, intervenendo in Aula, ha sottolineato: "Da presidente della Camera dico che la democrazia non è sotto attacco. Tutti si esprimono in modo libero, le opposizioni fanno il loro lavoro: è loro diritto opporsi alla legge di bilancio''. ''Non c'è nessun attacco delle lobby - ha aggiunto -, ognuno fa il suo lavoro e io lo difenderò sempre, qui dento e fuori di qui''. ''Se oggi mi si critica perché sono stato parziale, sono stato fazioso, vi dico che questo non è assolutamente vero" ha scritto il presidente della Camera, Roberto Fico, con un messaggio su Facebook. "Non mi sono voluto prendere la responsabilità, che sarebbe stata assolutamente assurda, di mandare il nostro Paese in esercizio provvisorio, allungando i tempi della discussione'' sulla manovra. Nel pomeriggio, intanto, era intervenuto Palazzo Chigi per smentire "alcuna ipotesi di rimpasto. In nessun vertice si è mai parlato di rimpasto. Mai''.


IL POST - Nel contestato post 'scomparso' dal blog delle Stelle si legge: "Il Governo, la manovra del Popolo. La democrazia è sotto attacco''. ''Non cederemo ai ricatti, andremo avanti a testa alta, con il coraggio e l'ambizione di sempre: cambiare in meglio l'Italia. Sempre dalla parte del popolo'', continua il post, in cui i Cinque stelle parlano della manovra e denunciano: ''I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico''.

''E' in corso - si legge ancora nel posto sul blog - una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana. A sferrarla sono grandi lobby, poteri forti e comitati d'affari. Lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, che si sono arbitrariamente assegnati in questi anni sulla pelle degli italiani. Con l'indegna complicità del Pd e di Fi, eterni zerbini dei potenti. E con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi''.

OPPOSIZIONI INFURIATE - Parole che hanno fatto infuriare le opposizioni. ''La presidenza apprende con disappunto di questa dichiarazione e ritiene improprio paragonare il legittimo lavoro delle opposizioni a un atto di terrorismo'', ha detto la presidente d'Aula di Montecitorio, l'azzurra Mara Carfagna, parlando del post. L'ex ministro forzista si fa sentire quando il caso è ormai scoppiato con Pd e Fi sul piede di guerra contro i grillini che hanno rievocato gli anni bui del terrorismo.

''Chiediamo che il ministro Fraccaro si alzi e dica che il governo è distante da questa terminologia e da queste logiche'', tuona il deputato del Pd, Enrico Borghi nel suo intervento in Aula durante l'esame degli odg alla legge di bilancio. Gli fa eco Francesco Lollobrigida, capogruppo a Montecitorio di Fdi: ''Se M5S accusa di terrorismo i parlamentari, è impossibile continuare questo confronto... Crediamo che sia il presidente Fico che dovrebbe richiamare il M5S rispetto a quanto scritto su questo blog''.

"Con questo post del blog del M5S - dice Giorgio Mulè, deputato di deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato - è stato sparato contro l'Aula di Montecitorio l'equivalente di un colpo di fucile alla libera determinazione di chi in Parlamento sostiene con la faccia, le parole e gli atti le sue ragioni. Siamo in presenza di un'aggressione alle opposizioni e alla libera informazione, che è stata già umiliata nelle forme e nella maniera previste dalla legge di bilancio. Quello del M5S è un atteggiamento vigliacco e offensivo nei confronti di qualsiasi componente della Camera".

Il pentastellato Emilio Carelli difende invece il post: ''Non stiamo parlando di terrorismo come fenomeno degli anni '70-80. Sono cose totalmente diverse, mi sembra del tutto inappropriato e fuori luogo il modo di strumentalizzare le cose''.



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