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Caso Spataro, Csm 'assolve' Salvini

POLITICA
Caso Spataro, Csm 'assolve' Salvini

(FOTOGRAMMA/IPA)

Si chiude il caso Spataro. Le parole del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che in un tweet aveva replicato alla nota con cui l'ex procuratore di Torino lamentava la diffusione di notizie su un'operazione di polizia in corso, non hanno "leso in concreto l'indipendente esercizio della funzione giurisdizionale". Per questo il Consiglio superiore della magistratura non apre la pratica a tutela, che era stata chiesta dai consiglieri di Area.


La prima commissione del Csm ha deciso l'archiviazione all'unanimità, ritenendo "insussistenti i presupposti per l'avvio della procedura a tutela richiesta" e, sulla base del Regolamento interno del Consiglio, ha depositato la proposta, dandone comunicazione al presidente e a tutti i consiglieri. Trascorsi 10 giorni da questa comunicazione, se nessuno si oppone, la proposta di archiviazione si intende definitivamente approvata, senza che sia necessario il passaggio in plenum.

"Le espressioni adoperate dal ministro dell'Interno non appaiono costituire critica all'esercizio della funzione giurisdizionale" osserva la commissione, sottolineando inoltre che "l'ampio spazio che ha avuto il dibattito sui fatti, all'interno del Consiglio e fuori, hanno già soddisfatto l'esigenza sottesa all'apertura della pratica a tutela, poiché il dibattito stesso e l'attenzione con esso posta alla necessità che il confronto istituzionale proceda sempre con toni misurati nel rispetto dell'interlocutore risulta, di per sé, avere raggiunto l'effetto cui l'apertura della pratica mirava".



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