La figlia di Almirante: "Via la fiamma? Errore madornale"

POLITICA
La figlia di Almirante: Via la fiamma? Errore madornale

(Fotogramma)

di Antonio Atte


Giù le mani dalla fiamma tricolore. Giuliana De' Medici, figlia di Giorgio e Assunta Almirante, si dice fortemente contraria all'ipotesi di un addio allo storico simbolo del Movimento Sociale, ereditato poi da Fratelli d'Italia, partito guidato da Giorgia Meloni. "Abbandonare la fiamma - dice all'Adnkronos la figlia di Almirante - significherebbe perdere una marea di voti, sarebbe un errore madornale. Se lo fanno, non arrivano nemmeno al 4%".

"La base - prosegue De' Medici, segretario della Fondazione Almirante - auspica e chiede un partito unico della destra: la gente è affezionata alla fiamma e si riconosce in quel simbolo, per il quale sono morti tanti ragazzi. Rimuoverlo non mi sembra un cosa corretta". E se esponenti del partito come Ignazio La Russa considerano 'intoccabile' la fiamma tricolore, in Fdi c'è chi non esclude di 'spegnerla'. "Credo che la loro sia una mossa molto diplomatica - rimarca De' Medici -. Cercano di dare un colpo alla botte e una al cerchio dicendo 'nì'".

Secondo la figlia di Almirante "già togliere la scritta 'Msi' dal simbolo di Fratelli d'Italia è stato un errore. C'è questa idea di 'rifarsi una verginità...'. Ma il Movimento sociale non ha nulla di cui farsi perdonare, è stato l'unico partito a uscire pulito da Tangentopoli. Eliminare la fiamma non sarebbe una scelta felice e francamente non riesco a capirla".

Sulla decisione di Meloni di 'allargare' l'orizzonte di Fdi per costruire un soggetto più ampio, De' Medici osserva: "Vorrebbero tentare di fare lo stesso movimento che fece a suo tempo Almirante con la Destra nazionale. Quella fu un'operazione importante: vi aderirono personalità che non erano del Msi ma avevano una collocazione a destra. Ma certamente - chiosa - non si rinunciò alla fiamma né al nome".

LOLLOBRIGIDA - "La Fiamma non la leva nessuno" assicura all'Adnkronos il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. "Il nostro popolo ha scelto di averla nel simbolo, partecipando prima a primarie e poi a un grande congresso e solo il nostro Popolo potrebbe decidere modifiche. Noi non abbiamo nulla di che vergognarci a differenza della sinistra italiana, che ha bisogno di mascherarsi. Il nostro simbolo campeggerà sulla scheda per le Europee e nei comuni italiani che andranno al voto il 26 di Maggio''.



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