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Il 'Moscow style' di Bossi jr

POLITICA
Il 'Moscow style' di Bossi jr

Dal profilo Instagram di Renzo Bossi

di Vittorio Amato e Francesco Saita


La nuova vita di Bossi jr, imprenditore nel campo dell'import-export che guarda a est. Alla Russia, a Mosca. Un rapporto strettissimo, quello del rampollo del fondatore della Lega con la capitale del regno di Putin, testimoniata (anche) dalla sua scelta di stampare il proprio biglietto da visita in doppia versione: lingua italiana e versione in cirillico, con tanto di cellulare russo, che accompagnano il nome del 'founder e Ceo' della Resil srl.

Il Trota non nasconde nei suoi profili social la passione per la Russia. Decine gli scatti postati: sotto il Cremlino a ottobre, di fronte alla Moscova in un panorama innevato a novembre. E altre decine di foto negli ultimi mesi, fino a pochi giorni fa, immagini finite tutte nelle sue pagine, da Instagram, dove alla capitale russa dedica una cartella, a Facebook. Gli spostamenti nel paese di Putin meritano decine di scatti e anche tante didascalie dedicate alla capitale dell'ex Urss. 'My Moscow style', scrive lui a fianco di un suo primo piano in elegante cappotto beige, da cui si intravede la cravatta verde. E ancora tra le keywords inserisce 'lifechange' cioè 'cambio vita'.

Tra i commenti dei suoi follower c'è, poi, chi nota: "Sempre in Russia? Fomenti la teoria che la Lega sia finanziata da Putin". E il Trota non fa mancare la sua risposta: "Ahahah... . Non sento e parlo di politica da sei anni, chiedi alla persona sbagliata...", replica Bossi jr. Infine la battuta sulla vicenda della laurea presa a Tirana: "La Russia è il solo posto dove riconoscono lauree albanesi?", scrive un altro follower.

I CONTI DELLA 'RESIL' DI BOSSI JR - La sede è a Milano. Ha un capitale iniziale versato di tremila euro, un unico socio, ed è regolarmente iscritta al Registro delle imprese (Ri) e al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (Rea). La 'Resil Srl', l'azienda di Renzo Bossi, il secondogenito del fondatore della Lega Umberto, "attiva in Russia, Svizzera e Gran Bretagna nel campo dell'import-export e dei rapporti internazionali", come lui stesso ha confermato all'Adnkronos, esiste ufficialmente dal 10 dicembre 2014 (data dell'atto costitutivo mentre l'iscrizione all'albo delle aziende è di due giorni dopo), ma è operativa dal 20 marzo 2015 e fa parte della categoria delle micro-imprese (che beneficiano di agevolazioni fiscali) e ha i conti in attivo con un utile d'esercizio di oltre 14mila euro.

Sfogliando l'ultimo bilancio, quello chiuso il 31 dicembre 2017, in possesso dell'Adnkronos, infatti, si scopre che la società a responsabilità limitata 'Resil' ha come amministratore unico il 'signor Renzo Bossi', il 'Trota' appunto, un solo addetto, presenta un "valore della produzione" di 36mila 404 euro rispetto ai 9mila 254 euro iniziali del 2015 e svolge prevalentemente "servizi di consulenza amministrativa, finanziaria e marketing'', la ''promozione commerciale di prodotti e servizi in Italia e all'estero'' e ''attività di import-export".

Secondo il 'fascicolo storico', Bossi jr prevede di aprire a gennaio una ''sede operativa'' nel capoluogo lombardo, in via Giovanni Battista Sammartini, al civico 41, nei pressi della Stazione centrale, dove offrirà ai suoi clienti "consulenza imprenditoriale, amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale''. La start up, che conferma una nuova vita all'ombra del Cremlino di Renzo, "rispetta i requisiti previsti per le micro-imprese, in quanto per due esercizi consecutivi non ha superato due dei seguenti limiti: totale dell'attivo dello stato patrimoniale di 175mila euro; ricavi delle vendite e delle prestazioni di 350mila euro; dipendenti occupati in media durante l'esercizio 5 unità".

Secondo il verbale dell'assemblea ordinaria del 27 aprile 2018, allegato al rendiconto, Bossi junior ha chiesto e ottenuto di "destinare l'utile d'esercizio, pari a 14mila 138,28 euro", così: "1.705,47 euro a totale copertura delle perdite relative agli esercizi precedenti; 150 euro a costituzione della riserva legale e 12mila 282,81 euro da riportare al futuro esercizio". Maggiori delucidazioni sui servizi svolti dalla 'Resil srl' arrivano dal sito Internet della società dove si legge che "vuole affiancarsi alle piccole e medie imprese italiane, che vogliono far conoscere ai mercati esteri l'alta qualità del made in Italy".

"Resil - scrivono dal gruppo - sta sviluppando un'ampia rete internazionale di contatti e partnership consolidate da continui scambi interculturali e interdisciplinari in grado di poter fornire nuovi canali commerciali attraverso progetti con una solida base di conoscenze a livello globale". Secondo il 'fascicolo storico', la 'Resil srl' ha una partecipazione in altre società: possiede il 51% (quota nominale pari a 5mila 100 euro) della 'Bagg in time srl', azienda con un capitale dichiarato di 10mila euro.

Carte alla mano, la 'Resil srl' ha un totale attivo di 26mila 600 euro e un totale passivo identico; totale crediti per 20mila 097 euro, disponibilità liquide per appena 4570 euro e debiti per 11mila 167 euro. Nel dettaglio, i ricavi delle vendite e prestazioni sono in crescita: dai 10mila 218 euro del 2016 ai 36mila 176 del 2017. Al 31 dicembre di due anni fa, la produzione complessiva ammonta a 36mila 404 euro, a fronte di 20mila 630 euro di 'costi totali di produzione'.



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