Garavaglia: "Trivelle? Costa non può fare come vuole"

POLITICA
Garavaglia: Trivelle? Costa non può fare come vuole

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Sulle trivellazioni "Costa deve fare il ministro, non quello che vuole lui" visto che ci sono "atti obbligatori e c'è un iter in corso". Lo dice all'AdnKronos in viceministro per l'Economia, il leghista Massimo Garavaglia, commentando le parole del titolare per l'ambiente che ha fatto sapere che non è disponibile a firmare per le trivellazioni. Sulla vicenda delle trivelle "ci sono atti obbligatori, è una questione amministrativa, non di scelta politica", ha aggiunto il viceministro.


Il ministro dell'Ambiente Costa, oggi a Pescara in occasione della presentazione del programma ambiente del Movimento Cinque Stelle, era stato netto:"La Via (Valutazione di impatto ambientale, ndr) si compone da una commissione autonoma che rilascia un parere che va sul tavolo politico, non è un obbligo firmarlo, è una valutazione. Lo dico perché io sono per il no alle trivelle e le trivelle passano per la Via che arriva sul tavolo del ministero dell'Ambiente: io non le firmo. Mi sfiduceranno per questo come ministro? Vabbè, tornerò a fare il generale dei Carabinieri, è la libertà di chi ha un altro lavoro".

Sulle due commissioni Via-Vas e Aia "ho chiesto e decretato il cambiamento, non per sfiducia dei componenti ma per il sacrosanto principio della rotazione. Noi abbiamo commissioni che sono così da oltre 12 anni, cambiano i governi e non le commissioni. C'è un principio di sana rotazione nella pubblica amministrazio - continua Costa - apprezzo molto il principio di rotazione che il Movimento dopo i due mandati, altrimenti si vive di posizioni di rendita".

"Bene: sono state entrambe aggredite davanti al Tar del Lazio perché chi dovrebbe fare altro nella vita decide di voler restare pervicacemente su quella poltrona: noi resisteremo - continua il ministro Costa - vedremo se il Tar ci darà ragione o torto, ma intanto io le ho decretate e ho fatto la call pubblica perché è vero che il ministro nomina le commissioni ma non lo può fare apoditticamente, io devo vedere chi ha le migliori capacità. Quindi, se prima venivano nominate dalla scrivania, oggi abbiamo invece 1300 domande e per la prima volta nelle due commissioni ho preteso e ottenuto l'aspetto sanitario".



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