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Diciotti, il premier: "Mi assumo piena responsabilità"

POLITICA
Diciotti, il premier: Mi assumo piena responsabilità

Giuseppe Conte a Nicosia (AFP)

"Mi sento e mi devo assumere la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto e in particolare della vicenda Diciotti". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Nicosia. Questa vicenda, "se l'avessi ritenuta illegittima, sarei intervenuto". Il caso, ha ribadito, "rientra nella linea politica sull'immigrazione seguita dal Governo. Sicuramente non mi sento estraneo a questa vicenda. La linea politica è quella del governo. Non può essere estranea alla logica e all'azione concreta perseguita dal Governo".


CONTE - Una vicenda che "si inquadra nell'ambito della politica sulle migrazioni perseguite dal Governo. Io sono la massima autorità di Governo - ha detto Conte - e quindi sono responsabile di questa politica. Mi sento e mi devo assumere la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto".

Comunque, ha aggiunto, "non sarò io a suggerire ai senatori come devono votare, anche perché dal punto di vista tecnico, date le premesse, mi sento in conflitto di interessi. Mi sento e mi assumo la piena responsabilità politica della vicenda Diciotti: non possono giudicare me stesso. Saranno i senatori che giudicheranno la linea politica del Governo".

DI BATTISTA - La dichiarazione di Conte "è un atto molto importante" ha detto Alessandro Di Battista a 'Porta a Porta'. E ancora: "Considero che non sia giusto processare esclusivamente Salvini per questa questione" ha proseguito a proposito della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini. "Ritengo che il presidente Conte debba fare un atto formale, scrivere una documentazione nei confronti del Tribunale dei ministri e della giunta" per le autorizzazioni "che attesti il fatto che quella decisione" è stata "un atto di governo condiviso".

"Va riconosciuto che Salvini, che aveva detto processatemi, ha cambiato versione" sull'autorizzazione a procedere, ha evidenziato Di Battista, aggiungendo: "Qualora fossa successa questa cosa a Di Maio, lui avrebbe rinunciato all'immunità".

SALVINI - E proprio Matteo Salvini, parlando ai giornalisti al termine della riunione con i parlamentari della Lega al Senato, ha fatto sapere che si recherà personalmente alla Giunta delle elezioni e delle immunità per esporre la sua 'difesa' di fronte alla richiesta di processo per la vicenda della nave Diciotti, anziché limitarsi a inviare una memoria: "In giunta ci vado io", ha detto.

"Quando mi chiameranno certo andrò, è mio dovere" ha detto il vice premier lasciando palazzo Madama. La prima seduta della Giunta delle elezioni e delle immunità è fissata mercoledì alle 11.



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