Diciotti, Salvini sarà sentito la prossima settimana

POLITICA
Diciotti, Salvini sarà sentito la prossima settimana

Si è conclusa la riunione della Giunta delle elezioni del Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier Matteo Salvini per la vicenda della nave Diciotti. "La prossima settimana sentiremo Salvini o riceveremo la sua memoria" ha detto il presidente della Giunta delle elezioni Maurizio Gasparri, sottolineando che "oggi si è incardinata la procedura e abbiamo scritto una lettera a Salvini". "Il nostro interlocutore è il ministro Salvini - ha aggiunto - e se il governo avrà cose da dire sarà lo stesso Salvini a riferirle, arricchendo la sua relazione". La prossima settimana, ha affermato Gasparri, "porterà in giunta le sue argomentazioni, seguendo le procedure, perché è chiaro che siamo di fronte a una questione che non si risolve con un video messo su Facebook o con la raccolta di firme".


In una nota il senatore Mario Giarrusso, capogruppo del M5S in Giunta, ha spiegato che "il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepresidente Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli depositeranno" presso la Giunta delle elezioni "una memoria, spiegando che sul caso Diciotti ci sia stata una decisione che coinvolge tutto il governo, con responsabilità anche di altri ministri e del presidente del Consiglio stesso". "In base ai documenti" dei ministri M5S e del premier, "con cui si assumeranno la responsabilità politica delle azioni che sono state compiute collegialmente dal governo, noi prenderemo una posizione" ha detto Giarrusso al termine della riunione.

Sulla richiesta di autorizzazione per Salvini, "va fatta una riflessione tecnica all'interno della Giunta - ha dichiarato il sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia (M5S), ospite di 'Circo massimo' su Radio capital - ma se il caso andrà in Aula, noi voteremo assolutamente sì. Il M5S non ha mai negato il processo a un politico". "Su queste questioni - ha sottolineato - non c'è libertà di coscienza, ci sarà una decisione unitaria".

Il tema resta caldo. Lo testimoniano le parole del presidente leghista della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenuto a 'Radio anch'io' su Radio Raiuno. Cosa accade se il M5S vota a favore della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini?Dal mio punto di vista c’è da rimettere in discussione tutto" - ha detto Fedriga - Bisogna capire se il Parlamento condivide le politiche del governo, non solo di Salvini ma di tutto il governo. Se così non fosse, è chiaro che bisognerebbe fare una seria riflessione. Non si sta parlando di un processo a Salvini perché ha messo l’auto in divieto di sosta”.

Ieri il premier Giuseppe Conte a Nicosia si è assunto "la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto e in particolare della vicenda Diciotti". Su questa vicenda, "se l'avessi ritenuta illegittima, sarei intervenuto". Il caso, ha ribadito, "rientra nella linea politica sull'immigrazione seguita dal governo".



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