Montanari si dimette da giunta Raggi

POLITICA
Montanari si dimette da giunta Raggi

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Si è dimessa l'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari. Secondo quanto si apprende, la decisione di Montanari è arrivata in polemica con la decisione della Giunta Raggi di bocciare il bilancio 2017 di Ama, la municipalizzata dei rifiuti di Roma.


TUTTI GLI ADDII DEGLI ASSESSORI - Con le dimissioni della Montanari, salgono a nove gli assessori che hanno dato l'addio al Campidoglio a Cinque Stelle, guidato dalla sindaca Virginia Raggi. Particolarmente maledetta la casella del Bilancio che ha visto sfilare tre assessori: Marcello Minenna, Raffaele De Dominicis e Andrea Mazzillo. Primo a dire addio Marcello Minenna, economista e professore alla Bocconi che si dimette in solidarietà con Carla Raineri, ex capo di gabinetto 'costretta' a lasciare dopo un parere del'Anac sull'irregolarità della sua nomina e diventata nel processo sulle nomine grande accusatrice di Raggi, definita una ''zarina debole''. Oltre ai tre al bilancio, nella lista troviamo l'assessore all'Ambiente Paola Muraro, via dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per reati ambientali riferiti all'epoca in cui era consulente Ama, l'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini che nel febbraio 2017 lascia dopo mesi di contrasto sullo Stadio della Roma a Tor di Valle e Massimo Colomban (settembre 2017), chiamato da Casaleggio e Grillo per la missione delle partecipate. Ultimi a dire addio l'assessore al Commercio Adriano Meloni (10 maggio 2018), reo, non ufficialmente, di aver ribattezzato 'Codicine', riferendosi alla nota famiglia di ambulanti romani 'Tredicine', il presidente della commissione Commercio Andrea Coia per la gestione della Festa della Befana a piazza Navona, e quello alle Partecipate Alessandro Gennaro (22 maggio 2018) per ''motivi strettamente personali''.

GRUPPO PD, RAGGI DIMETTITI - "Anche la sindaca Raggi dovrebbe seguire con coraggio l'esempio dato dalla sua assessora" scrive in una nota il gruppo del Pd capitolino. "Aver messo al tappeto l'AMA è una sua decisione irresponsabile che avviene proprio nel momento cruciale delle decisioni per la chiusura del cicli dei rifiuti. Siamo all'ennesimo capitombolo di assessori e manager". "Le liti all'interno del M5S lasciano ferite profonde nell'amministrazione cittadina e la prima responsabile della schizzofrenia politico gestionale della macchina capitolina è Virginia Raggi - concludono -. La sindaca smetta di fare due parti in commedia, si assuma le proprie responsabilità su nomine e deleghe e ammetta il fallimento, presenti quindi le sue dimissioni come massima artefice del disastro in cui versa la Capitale".



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