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Il j'accuse di Di Battista

POLITICA
Il j'accuse di Di Battista

Immagine di repertorio (Ipa/Fotogramma)

"La Francia chieda scusa per l'intervento scellerato in Libia nel 2011 che ha provocato esodo dei migranti e migliaia di morti. Il presidente della Repubblica", Giorgio Napolitano, "si piegò in modo vile" alla pressioni della Francia per quell'intervento. E' quanto ha detto Alessandro Di Battista a In Mezz'ora in Più. Una scelta, quella dell'ospite, che è stata criticata dai componenti di Forza Italia della Commissione di Vigilanza Giorgio Mule', Maurizio Gasparri, Alessandra Gallone, Patrizia Marrocco, Andrea Ruggieri e Renato Schifani. "Liberissima di invitare chi vuole (perfino chi in un passato recentissimo le ha dato della 'puttana'), ma perché proprio nella giornata del voto in Abruzzo - e nel pieno della consultazione elettorale - la Rai con Lucia Annunziata, permette una passerella e una ribalta a Alessandro Di Battista?" si sono chiesti.


NAPOLITANO - Di fronte alle osservazioni della conduttrice Lucia Annunziata sulle parole pesanti nei confronti del Quirinale, Di Battista ha replicato: "Noi moriremo di politically correct... E comunque io non ho detto a Napolitano vile, ma che si è comportato in modo vile e sono convinto che Mattarella non si sarebbe mai comportato cosi. E poi, dire vile è un insulto? Ma che devo fare, portare il Didò e dire 'perdirindindina, Napolitano si è comportato in maniera sbagliatella'?".

MIGRANTI - Torna poi ad attaccare la Francia. "Il governo di Parigi non può fare la morale a noi sul razzismo - dice - quando i loro gendarmi alcune settimane fa hanno sbattuto i migranti alla frontiera in una foresta come cani".

POLITICA INTERNAZIONALE - ''Non ho mai detto che essere neutrale vuol dire stare con Maduro, sono fake news. Legittimare un signore presidente dell'Assemblea che si é auto legittimato vuol dire soffiare sul fuoco". E chi sostiene che il M5S stia con Vladimir Putin, ribatte: "Sto con Putin? L'Europa avrà un futuro se si sgancerà dagli americani, guardiamo oltre gli assetti post seconda guerra mondiale".

GILET GIALLI - "Il M5s sta cercando di formare un gruppo" nuovo in vista delle prossime europee e per questo "stiamo tessendo relazioni con movimenti nuovi. Siamo stati in Polonia, Croazia, Finlandia a tessere relazioni ma non è che i presidenti di questi paesi hanno ritirato l'ambasciatore". La crisi con Francia "non c'entra nulla l'incontro che abbiamo avuto con i gilet gialli. Era giusto, per noi che cerchiamo relazioni con movimenti nuovi, prendere contatti" e Di Maio lo ha fatto perchè "oltre a essere vicepremier è capo politico". Se poi "Macron vede questo come lesa maestà è un problema suo".

ALITALIA - "Se io fossi veramente un populista che ambisce il consenso, oggi direi che siamo di fronte a una vendetta intollerabile da parte della Francia" sulla questione Air France-Alitalia. "Ma la verità è che Air France si stava sganciando ormai da mesi e infatti il Mise sta analizzando da tempo la questione Alitalia anche con altri partner", aggiunge Di Battista.



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