M5S, scoppia caso Frate

POLITICA
M5S, scoppia caso Frate

Un momento del 'Restitution day' (FOTOGRAMMA)

di Antonio Atte
E' online la nuova versione del sito tirendiconto.it, il portale delle restituzioni grilline aggiornato con una nuova veste grafica e con i profili dei deputati e senatori della XVIII legislatura. Finora sono stati caricati i bonifici con le restituzioni degli eletti relative all'anno 2018 (l'ultimo mese contabilizzato è settembre). E sebbene quasi tutti i parlamentari - come si può vedere scorrendo la lista dei 'portavoce' - abbiano ottemperato agli obblighi previsti dal codice etico M5S, c'è ancora qualcuno rimasto indietro.


Tra questi ci sono il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il sottosegretario Andrea Cioffi, il senatore Alfonso Ciampolillo, i deputati Gloria Vizzini e Santi Cappellani (nel loro caso mancano all'appello le restituzioni di luglio agosto e settembre). Ma a balzare agli occhi è il caso della deputata Flora Frate, la quale, a quanto risulta dal portale, finora non avrebbe ancora caricato alcun bonifico da marzo 2018, ovvero dal suo ingresso in Parlamento.

"Le restituzioni le ho fatte - taglia corto Frate all'AdnKronos - e tra poco saranno caricate sul portale". Interpellato in merito, il tesoriere del gruppo M5S alla Camera Sergio Battelli, che svolge anche la funzione di helpdesk di tirendiconto.it, conferma che ad oggi non sono stati caricati bonifici dalla deputata Frate sul portale: "A me i pagamenti non risultano. La scadenza era il 10 dicembre. Poi vediamo. Il sistema è automatico, nessuno carica i bonifici, deve farlo lei. Quindi, quando li carica compaiono", dice Battelli all'AdnKronos. "Ad oggi - ribadisce - la rendicontazione non è completa".



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