Taverna ai dissidenti 5S: "Chi non è d'accordo se ne deve andare"

POLITICA
Taverna ai dissidenti 5S: Chi non è d'accordo se ne deve andare

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Paola Taverna dura con i 'dissidenti'. Se non concordi con le scelte del Movimento, te ne devi andare. Questo è il senso del ragionamento espresso dalla vicepresidente del Senato nel corso dell'assemblea congiunta del M5S, alla presenza del capo politico Luigi Di Maio. E poi, intervenendo ancora, Taverna si dice d'accordo con l'idea lanciata dal vicepremier di dare al Movimento 5 Stelle una struttura più organizzata.

DI MAIO - Del resto, partendo da un'analisi del mancato radicamento sul territorio dei 5S, Di Maio ha detto che non c'è un’organizzazione verticale sui temi: al centro del ragionamento del capo politico grillino, il tema del voto amministrativo con un riferimento all'ipotesi di coalizione con le liste.

"Il fatto che siate d'accordo sulla riorganizzazione del M5S ci darà la possibilità di rafforzarci e radicarci ancora di più sul territorio" per "ripartire più forti di prima" ha detto il vicepremier durante l'assemblea. Nel corso del suo intervento, applaudito dai presenti, il capo politico ha fatto leva sull'orgoglio pentastellato e ha invitato gli eletti a raccontare ai cittadini "i risultati raggiunti", dei quali, ha scandito, "dobbiamo essere orgogliosi".

FRACCARO
- Anche per il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, si deve essere felici perché 'stiamo portando avanti due grandi risultati, ovvero referendum propositivo e reddito di cittadinanza, e oggi abbiamo applicato la democrazia diretta'. E' questo il senso del ragionamento espresso da Fraccaro in assemblea congiunta di deputati e senatori pentastellati, in programma nell'Auletta dei gruppi di Montecitorio alla presenza dei ministri M5S, facendo riferimento anche al voto on line sul caso Diciotti.




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