Mattarella premia 29 giovani Alfieri della Repubblica

POLITICA
Mattarella premia 29 giovani Alfieri della Repubblica

(Foto Quirinale)

Chiara Bordi, la giovane di Tarquinia, in provincia di Viterbo, che la scorsa estate sfilò sulla passerella di miss Italia, classificandosi terza e sfidando pregiudizi e insulti prima ancora che il voto dei giurati. Con lei altri ventotto giovani nati tra il 1999 e il 2008, "modelli positivi di cittadinanza, costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza e il loro impegno". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto premiarli con l'onorificenza di Alfieri della Repubblica, che verrà conferita loro in una cerimonia in programma al Quirinale il prossimo 13 marzo.


Piccoli eroi della porta accanto, potremmo definirli, "esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese", spiegano al Colle, che con i gesti concreti di ogni giorno hanno dimostrato, come sottolineato dal Capo dello Stato nell'ultimo discorso di fine anno, che "non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società". In altri termini, come ha rimarcato in altre occasioni Mattarella, esempi di quel "senso di comunità" che "è il contrario dell'egoismo, quell'egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all'ostilità, all'intolleranza e qualche volta alla violenza".

Un'attenzione ai bisogni e alle esigenze degli altri come quella dimostrata da Angelica Mililli, studentessa romana con disturbi specifici dell'apprendimento, disponibile a prestare servizio di volontariato in alcune associazioni fuori dell'orario scolastico e ad assistere il nonno affetto da morbo di Alzheimer.

Oppure la capacità di dimostrare che con i buoni sentimenti si possono sconfiggere ostilità e violenza. E' il caso di Leonardo Cesaretti, di Albano Laziale, in provincia di Roma, vittima di bullismo, che  ha reagito donando il proprio impegno a favore dei più deboli, impegnandosi,  da volontario, nelle sezioni di sport integrato e nelle attività di supporto all'hockey su sedia a rotelle. Una storia che richiama quella di Alessandra Cortesia, di S. Lucia di Piave, in provincia di Treviso, medaglia d’argento alle Olimpiadi giovanili di break dance, a Buenos Aires, 'bullizzata' con lettere minatorie e  costretta a portare gli zaini pesanti di tutti, ma riuscita ad acquisire fiducia in sé stessa e a reagire ballando e allenandosi quattro ore al giorno.

Una prova di tenacia e carattere, come quelli manifestati da Luigi Pignoli, di Accumoli, in provincia di Rieti, e da Elena Piergentili, di Sarnano, in provincia di Macerata. Il primo, nei momenti drammatici del terremoto,  nonostante la tenera età, ha contribuito a mettere in salvo alcuni componenti della sua famiglia; la seconda ha dovuto abbandonare la sua casa e trasferirsi, con la famiglia composta di sei persone, in un'abitazione di due sole camere,  ma nonostante le difficoltà non ha perso il sorriso e la disponibilità verso i compagni di scuola e di gioco e in casa si dedica molto alla piccola sorellina, che vive in condizioni di grave infermità.

Una sensibilità come quella espressa da  Nicolò Vallana, Luca Fermi ed Edoardo Puce, della provincia di Rimini, studenti dell’istituto 'Belluzzi – Da Vinci', che per aiutare un compagno di classe, appena uscito dal coma e costretto a indossare un busto rigido, hanno ideato e realizzato un busto ortopedico flessibile, altamente tecnologico, che ha migliorato le condizioni di vita del giovane reduce dall’incidente. Una storia che richiama quella di Filippo Pasquazzo, Samuele Ropelato ed Enrico Cescato, tre studenti dell'istituto 'De Gasperi' di Borgo Valsugana, in provincia di Trento, che hanno realizzato un'app (My Voices) per smartphone, per consentire a un loro compagno con disabilità comunicativa e relazionale di esprimersi e interagire con il resto della classe.

Rebecca Maria Abate, di Lucera, in provincia di Foggia, ha invece aiutato una compagna di scuola con grave disabilità ad uscire dal silenzio e ad aprire una comunicazione con l’intera classe, mentre la fiorentina Claudia Gallo ha ideato e organizzato un progetto, che ha coinvolto 32 classi, per sensibilizzare gli studenti sulle problematiche relative ai disturbi specifici dell'apprendimento.

Davide Indino, di Tricase, in provincia di Lecce, si dedica alla promozione e alla diffusione dei libri; Ginevra Costantini Negri, musicista milanese di talento, è impegnata nella diffusione del patrimonio pianistico italiano; Ariane Benedikter, di San Lorenzo di Sebato, in provincia di Bolzano, è stata rappresentante dell'Italia, membro permanente, e poi vicepresidente dell’Organizzazione non governativa 'Plant for the planet', tenendo conferenze, pubblicando saggi e organizzando corsi di formazione sui temi relativi alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile.

Manuel Pala, di Genova, appassionato di cinema, ha girato il film 'Cuori in guerra', i cui proventi saranno destinati al Fondo malattie renali nel bambino, Onlus che opera presso l'ospedale Gaslini di Genova. Il film è un musical, che ha coinvolto circa duecento ragazzi, rendendoli pienamente protagonisti del progetto, dalle coreografie alla colonna sonora, dai tecnici agli attori, dai musicisti dell'orchestra fino ai membri dello staff.

C'è poi chi si è  impegnato sui temi della legalità. E' il caso della viterbese Lucia Ferrante, che  ha partecipato a Corleone al progetto sulla legalità, nel settembre 2018: ogni mattina lavorava con altri studenti nei campi confiscati alla mafia e nel pomeriggio incontrava figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Di ritorno nella sua città, si è resa testimone di questa esperienza non soltanto nel dialogo con i compagni di scuola e con gli insegnanti, ma anche in modo brillante in occasione di un incontro, organizzato presso il Tribunale di Viterbo, al quale hanno preso parte oltre 150 ragazzi suoi coetanei.

Tancredi Mazzei Paterni,  residente a Washington, l'estate scorsa  ha salvato un uomo che rischiava di annegare nel mare tra Vada e Rosignano Solvay. Giuseppe Bungaro, di Fragagnano, provincia di Taranto ha progettato uno stent pericardico capace di ridurre i rischi post-operatori dei pazienti sottoposti ad angioplastica, aggiudicandosi la medaglia d'oro alle Olimpiadi internazionali dei Progetto scientifici.

Spazio anche alle storie di inclusione, come quella di Roman Moryak,  residente a Sant'Eufemia d'Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria. Si è distinto per la passione e l'impegno dimostrati prima nello studio del sassofono, poi come calciatore e quindi  scacchista, ottenendo in quest'ultima attività  diversi trofei e piazzamenti importanti a livello regionale e nazionale. Figlio di immigrati ucraini, nella sua comunità è divenuto un simbolo positivo di integrazione.

Jasmine Manbal, di Prato, campionessa di judo, svolge attività di volontariato e fa parte del Consiglio dei ragazzi e delle ragazze del Meyer, l’ospedale pediatrico fiorentino nel quale da anni è in cura per una malattia cronica. Ha trovato nello sport, praticato a livello agonistico, un’occasione di crescita individuale e di socialità, partecipando   a una sessione estiva di Dynamo Camp.

Marcos Alexandre Cappato De Araujo, milanese,  scrive racconti, testi di canzoni e ha realizzato un cortometraggio sulla disabilità, o meglio, su come l’amicizia possa superare le barriere della paura, finanziato da una borsa di studio di Dynamo Camp. Il fiorentino Alberto Franceschini svolge attività di volontariato con diverse associazioni e nell'ultimo anno ha prestato servizio da volontario presso la Casa San Michele, centro di accoglienza per donne sole o con minori dove ha organizzato serate per i bambini.

Andrea Ciarrocchi , di Civita Castellana, in provincia di Viterbo, è stato il primo partecipante al progetto 'mini pioniere Cri 8-13', organizzato dalla Croce rossa italiana per formare bambini e giovani alle attività socio-assistenziali. Celeste Montenovo, di  Cupra Marittima, provincia di Ascoli Piceno, si è distinta nell’azione di volontariato presso l’Unione ciechi della stessa Ascoli Piceno e ha dedicato alle problematiche dei non vedenti la tesina finale del suo percorso di studi. Il riminese Jacopo Cavagna invece tre anni fa ha deciso di ricostruire insieme ad alcuni amici il gruppo 'Younicer - Young for Unicef' della sua città.

Infine la napoletana Anna Balbi  partecipa attivamente alle attività di carattere sociale e civile. Presta servizio presso la mensa per gli anziani e i poveri, servendo loro il pranzo. Ha preso parte ad operazioni di pulizia dai rifiuti del territorio e della spiaggia, organizzate da Libera e Wwf.  Ha svolto attività di tutoraggio per suoi coetanei, descrivendo i possibili rischi provenienti dalla rete.

Mattarella ha assegnato anche quattro targhe per azioni collettive, sempre ispirate a valori di altruismo e al senso di responsabilità verso il bene comune: al Reparto Agesci di Rutigliano in provincia di Bari; ad una classe dell'Istituto comprensivo 'G. Pascoli' di Baone in provincia di Padova, dove i venti bambini di otto anni che ne fanno parte hanno infatti deciso di sottoporsi al vaccino antinfluenzale per proteggere una compagna immunodepressa; ad una classe della Scuola primaria 'Annika Brandi' di Riccione, dove la maestra ha insegnato agli alunni il pronto intervento in caso di crisi epilettiche di un loro compagno; a Tommaso e Filippo Bolondi, due giovanissimi fratelli milanesi che hanno ideato un'applicazione anti-bullismo (Jolly).

CHIARA BORDI - "In un primo momento ho pensato ad uno scherzo, non ci credevo, poi quando ho invece realizzato che era reale allora ho provato un'emozione grandissima e fortissima - ha commentato Chiara Bordi all'Adnkronos - è una grande soddisfazione che il Presidente abbia accolto e considerato tutto ciò che ho dovuto affrontare nella mia vita. Posso dire che è un'ottima ricompensa per tutto quello che ho sopportato, per i limiti che ho superato per essere anche portatrice di un messaggio positivo per i giovani, e per tutti gli italiani". "Voglio dire ai giovani di vivere la vita intensamente, di cogliere tutte le occasioni, anche quelle che si chiudono in maniera negativa: è comunque un'esperienza che va vissuta. E' vero che la vita può essere molto cattiva, ma guai a lasciarsi abbattere, bisogna reagire ed essere forti. La vita va vissuta nella sua pienezza, senza lamentarsi dei problemi futili e cogliere la fortuna che abbiamo di vivere. E a coloro che mi hanno spesso offeso o insultato - ha concluso Bordi - vorrei dire di smetterla, di riflettere e porre fine a pregiudizi senza senso e senza alcuna ragione. Bisogna vedere le persone per quello che sono, rispettarle per quello che sono senza pregiudizi, ripeto, e vivere la via appieno".

LUCA FERMI - "Non ce lo aspettavamo assolutamente, un onore e una grande emozione. Siamo felicissimi" ha detto all'Adnkronos Luca Fermi, parlando anche a nome di Nicolò Vallana ed Edoardo Puce. "Siamo ragazzi di soli 18 anni e non credevamo che il nostro lavoro, il nostro impegno potesse raggiungere il Presidente della Repubblica - ha aggiunto Fermi - I nostri sforzi in questo modo sono ricompensati ed inoltre questa onorificenza ci dà la spinta per andare avanti e continuare ad aiutare chi ha bisogno". "Realizzare il busto flessibile è stato tutt'altro che facile e in alcuni momenti abbiamo pensato di mollare perché la salita era veramente dura - ha concluso Fermi - ma in tanti ci sono stati vicini, amici, parenti, compagni e questo ci ha dato la forza di andare avanti e concludere il progetto".

JACOPO CAVAGNA - Un innato senso civico, disponibilità all'ascolto e una propensione naturale all'aiuto verso gli altri hanno fatto oggi di Jacopo Cavagna, 17 anni, liceale di Rimini, un modello positivo di cittadinanza, ovvero un Alfiere della Repubblica. Volontario dell'Unicef, complice della ricostruzione, tre anni fa, di 'Younicef - Young for Unicef' nella sua città, ha avuto modo di confrontarsi, grazie al progetto 'L’Officina del futuro dei giovani', anche con i minori migranti non accompagnati. Lui con modestia dice all'Adnkronos: "L'attestato d'Onore del Presidente della Repubblica non è un riconoscimento per quello che ho fatto personalmente, corona solo gli sforzi dell'impegno di tutti i giovani volontari italiani che fanno parte della 'grande famiglia' Unicef. E, in questa occasione, sono felice di esserne portavoce".



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