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Salvini rassicura Di Maio

POLITICA
Salvini rassicura Di Maio

(Fotogramma)

"Non cambia nulla, si va avanti. Ho dato la mia parola e la mia parola vale cinque anni e non certo cinque mesi...''. In collegamento telefonico con La7 speciale elezioni, Matteo Salvini assicura che la vittoria del centrodestra in Sardegna non cambia nulla nei rapporti con Luigi Di Maio e, quindi, continuerà a stare al governo con i Cinque stelle. "C'è un presidente del Consiglio che ha la mia totale fiducia e non chiedo né mezzo ministro in più, né mezzo sottosegretario in più...", dice, escludendo pretese su premiership e ministeri chiave in caso di exploit della Lega alle europee.


Concetto poi ribadito a 'Quarta Repubblica': "A livello nazionale non cambia nulla. La Sardegna come l'Abruzzo è un voto locale. Comunque non mi sento più forte io e Luigi non si deve sentire più debole... Nella vita si vince e si perde, anche la Lega nel passato ha avuto dei grossi problemi. Si tratta di lavorare, non vedo drammi. Magari i Cinquestelle pensavano a un risultato migliore, ma non vedo drammi...''. Ci sarà un vertice notturno con Di Maio? "Non sono in grado di fare vertici con nessuno, se il Milan fa bene domani sera magari il vertice lo facciamo domani sera", replica poi il vicepremier a Nicola Porro con riferimento alla febbre che lo ha colpito in giornata. A quanto si apprende, dovrebbe comunque tenersi domani nel pomeriggio a Palazzo Chigi un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier.

Nelle parole di Salvini c'è poi spazio per una stoccata all'alleato azzurro - "In Abruzzo qualche partito litiga per un assessore in più o in meno. Ogni riferimento a Fi non è casuale... Ma la pazienza ha un limite. La Regione deve cominciare a lavorare'' - e all'opposizione dem: "Quelli del Pd sono gli unici perdenti che festeggiano...Contenti loro. Spero che continuino a stappare champagne per altre sconfitte...''.

Il vicepremier torna poi sul caso latte: "Spero di chiudere questa settimana la vicenda dei pastori, vediamo di dar loro ragione, perché fanno un lavoro faticoso", spiega.

E a chi gli chiede di una possibile alleanza in Europa con il Ppe, Salvini risponde: "Sicuramente non posso allearmi con i socialisti, con la sinistra. Chi mi da una mano a riportare al centro il lavoro, la famiglia, le nostre radici...si può fare, visto che non lo posso fare con la sinistra, non posso farlo da solo, lo faccio con chi ci sta".



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